L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 14 novembre 2015

Gli euroimbecilli tollerano gli islamisti della Fratellanza Musulmana che è l'humus dove il terrorismo dell'Isis/al Qaeda nasce e cresce

Attacco a Parigi, l'imam del Cairo: "Terrorismo? Islam è innocente"

Ahmed al Tayyeb condanna l'attacco a Parigi: "Contrario ai valori religiosi". E lancia un appello: "Il mondo si unisca contro questo mostro". Ma il mondo islamico è diviso


"Profonda condanna degli assurdi attacchi terroristici a Parigi a nome dell’Islam che è innocente sul terrorismo".

Ahmed al Tayyeb, l'imam di Al Azhar che più volte ha teorizzato la distruzione dello Stato di Israele, prende le distanze dai sanguinari attacchi di Parigi. E dal centro teologico più importante dell'islam sunnita lancia un appello a "una cooperazione internazionale contro il terrorismo, mostro maniaco". Purtroppo nel mondo islamico, a partire dai tagliagole dello Stato islamico e dai milioni di musulmani che guardano allo Stato islamico con favore, molti islamici simpatizzano coi jihadisti che hanno messo a ferro e fuoco la capitale francese.
Il Grande Imam della moschea di Al-Azhar, la più alta istituzione del mondo sunnita, ha condannato gli attacchi terroristici a Parigi definendoli "odiosi". "Questi atti sono contrari a tutti i valori religiosi, umanitari e di civiltà - ha affermato Ahmed el Tayeb - è arrivato il momento che il mondo intero affronti questo mostro". Ma il mostro non è disposto ad arretrare di un solo millimetro. Come si legge nella rivendicazione del Califfato, gli attacchi di Parigi "sono solo l’inizio della tempesta". Perché la Francia, e chi la sostiene, "rimarrà tra gli obiettivi principali" dell'Isis e "continuerà a sentire l’odore della morte per aver preso la guida della crociata, aver insultato il Profeta e essersi vantata di combattere l'islam" nel Paese. E molti tra i musulmani sono pronti a schierarsi al fianco dei tagliagole. Il blitz di Parigi ne è la dimostrazione. Tanto che Matteo Salvini sfida i cosiddetti musulmani moderati: "Se ce l'islam buono, al di là delle sfilate, ce lo dimostri coi fatti".

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/attacco-parigi-limam-cairo-terrorismo-islam-innocente-1194432.html 

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