L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 12 novembre 2015

Industria Italiana Autobus, il governo Renzi da dicembre 2014 non mantiene gli impegni presi

Attesa per il vertice del 30 novembre

Ex Irisbus e Breda insieme, il Governo si è svegliato. Ora manca solo Invitalia


Industria Italiana Autobus ha provveduto a fornire ulteriori documenti per la richiesta di finanziamento per la ristrutturazione dello stabilimento di Valle ufita. Per quella data sarebbe fondamentale sapere la risposta definitiva




«E’ il momento importante e definitivo di tutta la vicenda. Ci sentiamo presto per aggiornamenti». A diciotto giorni all’appuntamento più importante dell’azienda Industria Italiana Autobus, l’amministratore delegato, Stefano Del Rosso, continua a seguire la strada del silenzio e della prudenza. Non vuole apparire scortese né mancare di rispetto ai suoi lavoratori, a loro sono indirizzate le notizie, ma quella operata è una scelta ben precisa: lavorare a testa bassa e parlare solo quando ci sono comunicazione importanti da trasferire agli operai della ex Irisbus, gli unici a non aver ancora tratto beneficio dalla nascita della nuova azienda.

Come noto il 30 novembre 2015, sperando che non arrivino fax così come capitato per l’El.tal. (riunione rinviata al prossimo 18 novembre), alle 15.30 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, attorno al tavolo presieduto da Giampiero Castano, responsabile della Unità gestione Vertenze, si ritroveranno i vertici societari e, per la prima volta da quando è nata la società, le parti sociali di Avellino e di Bologna. Ex Irisbus e BredamenariniBus finalmente insieme proprio come dovrebbe essere per una grande azienda.

Perché aspettare tanto per una convocazione così importante? Probabilmente perché entro quella data saranno sciolti tanti nodi che renderanno il dibattito più interessante e chiarificatore. Sarà sicuramente sciolto quello di Invitalia che si trascina dal mese di giugno. L’Agenzia nazionale che ha ricevuto il supplemento di documenti richiesti dovrà finalmente dare una risposta definitiva alla richiesta di finanziamento di 31 milioni di euro per la ristrutturazione dello stabilimento. Basterebbe questa risposta per guardare al futuro con maggiore ottimismo.

Anche perché la I.I.A. non resta con le mani in mano. Dopo l’accordo stipulato con la Rampini Spa, è di questi giorni la notizia che la Liguria sta aprendo le buste per la gara regionale. La commissione sta valutando il lotto da 44 autobus da 10,5 metri aggiudicati dal gruppo IIA, brand che ha già portato a casa un ordine, sempre per la Liguria, di 13 autobus da 9,5 metri. Qualora Invitalia si decidesse a dare la buona novella cambierebbe immediatamente tutto. Comincerebbero i lavori di ristrutturazione in Valle Ufita, i lavoratori avrebbero automaticamente il secondo anno di cassa integrazione e lentamente sarebbero riassorbiti.

Se poi il Governo decidesse una volta per tutte di rispettare gli impegni presi a dicembre 2014 e di aiutare a far decollare l’Industria Italiana Autobus sarebbe proprio tanta grazia. A quell’incontro previsto per le 15.30 di lunedì 30 novembre sarà sicuramente invitato il Sottosegretario al consiglio dei ministri, Claudio De Vincenti. Sarebbe opportuno che prendessero parte all’incontro anche i deputati irpini. E’ un’occasione da non perdere. Va sfruttata al meglio.

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