L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 novembre 2015

Mafia Capitale, il capo di gabinetto di Nicola Zingaretti Maurizio Venafro ha chiesto ed ottenuto il processo abbreviato per turbativa d'asta, due sono le cose o Zingaretti è incapace di vedere quello che fa il suo capo Gabinetto o è colluso

Mafia capitale, processo per ex capo gabinetto Regione Lazio: chiesto giudizio immediato

 
Processo in vista per Maurizio Venafro, ex capo di Gabinetto del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, e per Mario Monge, dirigente della cooperativa Sol.Co., accusati di turbativa d'asta nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale. Venafro è finito sotto processo con il giudizio immediato, rito da lui sollecitato


Il gup Giovanni Giorgianni accogliendo la richiesta di giudizio immediato ha fissato l'udienza il 17 febbraio prossimo. Per Monge il rinvio a giudizio è stato disposto con il rito ordinario. Il processo si svolgerà davanti ai giudici della seconda sezione penale, che non è la stessa davanti alla quale si sta celebrando il maxiprocesso a Mafia Capitale.

La Procura contesta ai due indagati presunti illeciti legati all'assegnazione, nel 2014, dell'appalto del servizio Recup. In particolare, secondo i Pm di piazzale Clodio, l'appalto sarebbe stato aggiudicato in un'ottica di spartizione tra cooperative vicine ad ambienti di destra e di sinistra. La gara fu poi sospesa su iniziativa di Zingaretti dopo gli sviluppi dell'inchiesta su Mafia Capitale.
 

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