L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 8 novembre 2015

Nazionalizzare Parmalat non è una parolaccia, bisogna solo avere coraggio politico per difendere i prodotti italiani

Latte: Fava, nazionalizzare Parmalat, salviamo la sovranità alimentare

ADNKRONOS
ADNKRONOS
SABATO 7 NOVEMBRE 2015 17:48 GMT
Milano, 7 nov. (AdnKronos) - Nazionalizzare la Parmalat, salvando la sovranità nazionale. E' questa la provocazione dell'assessore lombardo all'Agricoltura Gianni Fava il quale denuncia la mancanza di risposte concrete e immediate alle istanze degli allevatori, che, da questa mattina, stanno manifestando vicino al centro di distribuzione di Lactalis a Ospedaletto Lodigiano (Lodi).
"La manifestazione di oggi degli allevatori attesta l'impossibilità che avvenga un dialogo tra sordi. L'atteggiamento della dirigenza francese di Lactalis è di chiusura totale, nessuna disponibilità al dialogo, mentre registro una tardiva quanto poco convincente iniziativa del ministro, che prevede di incontrare Assolatte", aggiunge.
"Mi auguro - aggiunge Fava - che Martina si faccia parte diligente al contrario, per verificare e valutare le condizioni in Parlamento per una misura straordinaria che riconsegni un asset strategico quale è il latte, e quindi il cibo, nelle mani di un operatore nazionale, anche pubblico, che possa sostituirsi nel capitale a queste imprese, che stanno mettendo a serio rischio la nostra autonomia alimentare, con una politica fatta di importazioni dissennate e mero sfruttamento del buon nome del made in Italy".

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