L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 gennaio 2016

2016 crisi economica e il Capitalismo speculativo lancia lai perché la Cina ha blindato i mercati contro la speculazione

Ma quello cinese adesso è un mercato illiquido



Ma quello cinese adesso è un mercato illiquido
Muoversi sulle borse cinesi è diventato piuttosto complicato. Gli investitori devono ormai affrontare un lungo elenco di restrizioni. In base alle nuove regole, i movimenti giornalieri sui singoli titoli sono limitati al 10% del flottante, mentre gli investitori non sono autorizzati a comprare e vendere le stesse azioni nello stesso giorno. Inoltre i grandi gruppi, che detengono almeno il 5% di un titolo, devono informare le autorità di Borsa in anticipo di 15 sedute se intendono vendere un’azione.
L’effetto è devastante. Secondo Bloomberg, quello che era il più attivo mercato del mondo dei futures sugli indici ha visto crollare i volumi del 99% rispetto al picco della prima metà del 2015, rendendo difficile per gli investitori attuare strategie di copertura.
In un’intervista a Bloomberg Tv,  Mohamed El-Erian, chief economic adviser di Allianz  SE, ha detto che la decisione della Cina di sospendere la regola del circuit breaker dopo quattro giorni dall’entrata in vigore ha un senso, ma non lo hanno sicuramente il modo in cui è stata attuata e i tempi scelti. Il circuit breaker prevedeva la sospensione delle contrattazioni con ribassi dal 5% in poi, è scattata due volte in quattro sedute. La Cina “ha fatto più male che bene”, ha proseguito  El-Erian.
Il governo si è reso conto che doveva agire, ha proseguito, "ed è una buona notizia. La cattiva notizia è che la cancellazione della regola è avvenuta in un momento molto delicato e senza un insieme di misure di compensazione ".
Sulla questione è intervenuto anche uno dei maggiori esperti al mondo di mercati asiatici, Mark Mobius, responsabile dell'area mercati emergenti di Franklin Templeton Investments.  In un post sul suo blog ha scritto che gli investitori dovrebbero aspettarsi ora un incremento della volatilità dei mercati cinesi nel momento in cui il governo sta tentando (con effetti contraddittori) di allontanarsi da un'economia pianificata ad uno guidato dal mercato.
Adesso, ha proseguito Mobius, i responsabili del governo devono affrontare la difficile situazione di mantenere la stabilità finanziaria e nello stesso tempo allentare la presa sui mercati.

Nessun commento:

Posta un commento