L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 gennaio 2016

Banca Etruria, l'emissione delle obbligazioni è stata fatta in malafede gli amministratori sapevano che non sarebbero mai rientrate e di questo non hanno avvisato i risparmiatori, la Consob e la Banca d'Italia erano consapevoli e non hanno impedito la truffa come chi ha certificato i bilanci non poteva non sapere

Banca Etruria, altre accuse dai clienti beffati


La contestazione: «Scarsa disponibilità a rilasciare gli atti che ci serviranno per avviare le cause»

06 gennaio 2016

L’AQUILA. I risparmiatori aquilani truffati stanno affilando le armi in vista delle iniziative giudiziarie che dovranno essere prese contro Banca Etruria.

Ma l’avvocatoVanna Pizzi, che è stata nominata per portare avanti le controversie, facendosi anche portavoce dei suoi assistiti, denuncia la scarsa disponibilità della filiale pizzolana a rilasciare i documenti sui quali saranno poggiate le cause civili e penali. È stata notata, dunque, una sorta di ostinazione a fronte delle richieste fatte. Il tutto a fronte di iniziative che dovranno essere prese in tempi rapidi.

Le richieste di risarcimento, secondo un ultimo conto, si aggirano sul milione di euro. Ed è vista con diffidenza anche la fretta di creare una nuova banca che possa in qualche modo prendere il posto di Banca Etruria.

Le azioni giudiziarie riguarderanno una richiesta di sequestro dei beni in possesso della banca da inoltrare alla magistratura di Arezzo. Oltre alle denunce penali che saranno presentate alla Procura aquilana. Infatti sembra strano che non possano esserci delle illiceità almeno in alcune pratiche con le quali molti risparmiatori pizzolani o aquilani sono stati indotti a fare delle scelte che poi li hanno portati alla rovina. Forse è difficile dimostrare la truffa, ma si potrebbe anche arrivare a ottenere qualche dichiarazione da parte di impiegati i quali potrebbero essere stati sollecitato oltre il lecito, dall’alto, a smerciare certi prodotti.

Naturalmente viene visto con grande interesse il summit che domani l’amministratore delegato di Nuova Banca Etruria Roberto Bertola avrà con i risparmiatori ad Arezzo.

La delegazione aquilana non dovrebbe essere numerosa, fermo restando che sarà comunque ben rappresentata con la presenza dell’avvocato Pizzi e di altre persone del comitato. Anche perché si tratta, comunque, di una riunione che avrà dei contenuti molto tecnici. Dal 9 dicembre la vecchia Banca Etruria è in liquidazione coatta amministrativa. Commissario è stato nominato l’avvocatoGiuseppe Santoni, affiancato dal comitato di sorveglianza. Saranno questi gli organi che porteranno avanti l’azione
di responsabilità verso gli ex vertici, forse il più importante compito della procedura. È un passaggio tecnico poco considerato, ma che potrebbe avere significativi risvolti per i risparmiatori che hanno visto bruciati i loro investimenti nei titoli Etruria

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