L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 6 gennaio 2016

Banca Etruria, un governo incompetente&corrotto in palese malafede ruba ai risparmiatori

Vecchia Banca Etruria: azioni di responsabilità anche per revisori dei bilanci

Nel mirino del commissario liquidatore, Giuseppe Santoni, potrebbe finire anche la società di revisione che ha validato il bilancio nel periodo subito precedente al dissesto.
L’ipotesi è quella riguardante un’ulteriore azione di responsabilità che potrebbe essere intrapresa proprio nelle prossime settimane. Nel frattempo Adusbef e Federconsumatori fanno sapere di aver inviato 9 esposti-denunce alle Procure di Roma, Firenze, Ancona, Arezzo, Chieti, Macerata, Ferrara, Pesaro, Milano, contro il presidente della Consob Giuseppe Vegas.

Claudia Failli
Claudia Failli  5 gennaio 2016 

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Tra i responsabili del crac potrebbe essere indicata anche la società di revisione che ha validato i bilancio pre-dissesto.
L’ipotesi è quella riguardante l’azione che sarebbe adesso al vaglio di Giuseppe Santoni,commissario liquidatore della Banca Popolare dell’Etruria il quale, secondo quanto riportato dal Sole24Ore, starebbe valutando la possibilità di intraprendere un’azione di responsabilità anche nei confronti della Price Waterhouse Coopers realtà che si è occupata di revisionare i bilanci delle banche salvate dal 2007 al 2012.
I dubbi riguarderebbero la stabilità dei conti e le conseguenti svalutazioni della BPEL riportante nel 2014.
Dubbi che al momento restano tali e che verranno sciolti soltanto dopo il confronto con Bankitalia in calendario per febbraio.
Nel frattempo verrà fornita alla procura di Arezzo una relazione con la quale verranno esaminati i vari punti e deciso, eventualmente, se esistono elementi penalmente rilevanti.
Chiuse invece le indagini avviate nei confronti dell’ex CdA di Banca Etruria avviate nei confronti di cinque indagati per i presunti reati di mancata comunicazione di conflitti di interesse e di truffa.

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Un procedimento giudiziario che in Europa non ha alcun precedente e che prevede una richiesta di risarcimento da capogiro. Circa 300 i milioni di euro che potrebbero essere richiesti e che, eventualmente, potrebbero andare a costituire il fondo per il ristoro di tutti quegli azionisti e obbligazionisti rimasti colpiti dall’applicazione del decreto.

Un’ipotesi caldeggiata anche dal Comitato Vittime del Salva-banche che in questi giorni si è espresso in più di un’occasione proprio sulle forti responsabilità del vecchio consiglio di amministrazione della banca.
Su questi temi e sulle strategie utili all’individuazione di risorse per tutti coloro che hanno perso denaro con l’entrata di in vigore della riforma, si baserà il confronto in calendario per il 7 gennaio nella sede storica di Banca Etruria. Qui i nuovi vertici dell’istituto di credito incontreranno i risparmiatori e i portavoce del comitato.

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Nel frattempo, la nuova good bank ha già avviato le procedure utili alla vendita. Nei prossimi mesi la gara verrà formalizzata anche se, come ricordato dallo stresso presidente Roberto Nicastro, non sono mancate le manifestazioni d’interesse.
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Roberto Nicastro – Presidente Nuova Banca Etruria
Dal fronte delle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatorifanno sapere che hanno inviato oggi “9 esposti-denunce alle Procure di Roma, Firenze, Ancona, Arezzo, Chieti, Macerata, Ferrara, Pesaro, Milano, contro il presidente della Consob Giuseppe Vegas ed alti dirigenti Consob. Gli esposti sono corredati da un atto di citazione del 27 luglio 2013, dai consumatori considerato una prova regina, «per aver informato, con i comunicati, i pericoli dei bond da banco». «Rischiosissimi» come quelli «azzerati con il decreto del Governo agli obbligazionisti di Banca Marche, Etruria, CariFerrara e CariChieti», affermano i presidenti di Adusbef e Federconsumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti.”

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