L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 31 gennaio 2016

Fratellanza Musulmana, sempre più stretto il rapporto tra questa organizzazione islamista e il terrorismo dell'Isis/al Qaeda

Tunisia: presidente Essebsi accusa Fratelli musulmani di “indulgenza” nei confronti degli estremisti
Tunisi, 29 gen 16:24 - (Agenzia Nova) - 

E’ polemica in Tunisia per le dichiarazioni del presidente della Repubblica, Beji Caid Essebsi, sul rapporto tra Ennahda, il partito della Fratellanza musulmana, e l’estremismo, in un momento molto delicato per il paese nordafricano. “I leader dell'Islam politico sono stati indulgenti con i terroristi e i gruppi estremisti”, ha detto il capo dello Stato tunisino durante una visita ufficiale in Bahrein. Citato dall’agenzia d’informazione ufficiale “Tap”, il presidente ha detto che il fenomeno del terrorismo rischia di destabilizzare la sicurezza e la stabilità del paese. Parlando delle ultime manifestazioni di protesta che hanno coinvolto centinaia di giovani senza lavoro, Essebsi ha spiegato che dei “manipolatori” sono all’opera per trasformare proteste pacifiche e legittime in “caos e violenza”. Il presidente ha assicurato che i responsabili sono stati identificati e saranno assicurati alla giustizia. Le parole di Essebsi, per ora, sono state accolte con incredulità da parte di Ennahda. Ajmi Lourimi, uno dei leader della formazione politica islamista, ha preferito non commentare le dichiarazioni del capo dello Stato. “E’ il presidente di tutti i tunisini. E’ stato eletto e rappresenta il paese. Io personalmente non sono a conoscenza del contenuto di ciò che ha dichiarato. Probabilmente le sue parole sono state fraintese", ha detto oggi Lourimi ad un’emittente radiofonica locale.

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