L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 9 gennaio 2016

Fratellanza Musulmana, vogliono la sharia dovunque si trovano e sono disposti a tutto

Algeria: Fratelli musulmani 

contrari a introduzione lingua

berbera nella Costituzione

Algeri, 08 gen 14:18 - (Agenzia Nova) - Il Fronte per la giustizia e lo sviluppo (Fjd), braccio politico dei Fratelli musulmani in Algeria, ha criticato duramente il progetto di revisione costituzionale avanzata dal capo dello Stato, Abdelaziz Bouteflika. Il presidente del Fjd, Abdellah Djaballah, ha criticato in particolare l’introduzione del Tamazight dei berberi come lingua ufficiale. Secondo Djaballah, la proposta del presidente Bouteflika è contraria all’orientamento definito nella Dichiarazione del primo novembre 1954, l'appello del Fronte di liberazione nazionale al popolo algerino per “uno stato algerino democratico, sociale e sovrano nel quadro dei principi islamici”. Il leader del Il Fronte per la giustizia e lo sviluppo, in particolare, sostiene che l’introduzione ufficiale del berbero, che è scritto con caratteri latini, avrà conseguenze “molto gravi” sulla lingua araba in Algeria.

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