L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 4 gennaio 2016

Gli euroimbecilli a dicembre 2015 hanno fatto karakiri fino al 31 luglio 2016


Seehofer: le sanzioni contro la Russia sono un danno per la Germania
© AFP 2015/ JOHN MACDOUGALL
 03.01.2016
Bisogna chiedersi se questo automatismo “sanzioni una volta, sanzioni sempre” ha qualche fondamento, ha dichiarato Horst Seehofer, premier della Baviera e alleato della coalizione di governo di Angela Merkel.

Il primo ministro bavarese Horst Seehofer — alleato di Angela Merkel nella sua coalizione di governo — in vista della sua visita a Mosca ha espresso la sua opinione contro le sanzioni alla Russia.

"Le sanzioni arrecano un danno inverosimile all'economia e all'agricoltura della Baviera — ha dichiarato Seehofer in una intervista al giornale Bild am Sonntag —, dobbiamo domandarci se per noi ha qualche fondamento tale automatismo: sanzioni una volta, sanzioni sempre. Prima rinunciamo alla retorica della guerra fredda, meglio sarà àper la Baviera e la Germania".

Seehofer aveva già avanzato dei dubbi sulla necessità di introdurre misure sanzionatorie contro la Russia. A dicembre, al congresso del suo partito "Unione Cristiano-Sociale", aveva dichiarato che senza la collaborazione di Mosca in tanti "problem esplosivi" sarebbe stato impossibile sistemare le cose. Secondo i media tedeschi, Seehofer è pronto ad incontrarsi con Vladimir Putin il 4 febbraio.

Le sanzioni economiche dell'Unione Europea contro la Russia sono state introdotte il primo agosto 2014, per un anno, e a settembre 2014 sono state aumentate. È stato introdotto l'embargo per i nuovi contratti di import-export dall'UE alla Russia degli armamenti e delle merci e della tecnologia di duplice finalità.

A dicembre l'Unione Europea ha prorogato le sanzioni alla Russia fino al 31 luglio 2016

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