L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 gennaio 2016

Isis/al Qaeda per favore non prendiamoci in giro

ISIS, ECCO I MEZZI “SPECIALI” DELLO STATO ISLAMICO: È CON QUESTA “INVINCIBILE “TECNOLOGIA CHE I TERRORISTI HANNO PIEGATO GLI ESERCITI IRACHENI E SIRIANI?

(di Franco Iacch)
07/01/16 
L’ufficio del governatore di Anbar ha diramato alcune foto dei mezzi “speciali” utilizzati dallo Stato Islamico. Definita come una delle massime espressioni della tecnologia fatta in casa dell’Isis, altri non è che un bulldozer protetto da alcune lastre di metallo saldate. Questi mezzi, a centinaia, sono stati utilizzati dallo Stato Islamico per lanciare attacchi suicidi contro le truppe lealiste e seminare il panico nelle principali città dell’Iraq e della Siria.
Decine di questi blindati – aggiungono dall’ufficio del governatore - sono stati utilizzati dall’Isis in una recente offensiva contro la città strategica di Haditha.
“Questi sono i mortali mezzi utilizzati dallo Stato islamico. Impossibile da fermare, sono una delle loro armi più potenti. Almeno cinquanta di questi bulldozer sono stati utilizzati nella caduta di Ramadi, lo scorso maggio. Erano imbottiti di esplosivo”.
Eppure, nonostante tutto, queste frasi appaiono curiose. Contro tale “tecnologia” l’Occidente non riesce ancora a vincere? Contro tale “massima espressione tecnologica”, il mondo non è stato in grado di arginare l’avanzata dell’Isis? Contro tali “mostri corazzati”, l’esercito iracheno lealista, armato con tutto ciò che i petroldollari fossero in grado di acquistare dall’inventario USA, non ha potuto nulla?
Nonostante i progressi, lo Stato Islamico continua a regnare su centinaia di migliaia di civili indifesi.

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