L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 9 gennaio 2016

le religioni lavorano per la vita, la convivenza e il dialogo tra i popoli, la Fratellanza Musulmana vuole potere&soldi e imporre la dittatura del proprio credo

Il patriarca copto Tawadros: il terrorismo non fa distinzioni tra cristiani e musulmani

Lo riferisce l’agenzia Fides. Anche quando si alimenta di ideologie religiose, colpisce indistintamente tutti i credenti, fomentando conflitti settari dove persone si uccidono a vicenda per «stupidità umana», per «denaro» o per far prevalere «i propri interessi»

Il patriarca copto Tawadros
08/01/2016
REDAZIONE
ROMA

Il terrorismo «non fa differenze tra cristiani e musulmani», e anche quando si alimenta di ideologie religiose, colpisce indistintamente tutti i credenti in Dio, fomentando conflitti settari dove persone si uccidono a vicenda per «stupidità umana», per «denaro» o per far prevalere «i propri interessi». Così si è espresso il patriarca copto ortodosso Tawadros II nel corso di alcune interviste diffuse giovedì 7 gennaio da diversi media egiziani, compreso il quotidiano al- Ahram. lo riferisce l’agenzia Fides. 

Nel corso dei suoi interventi, il Primate della Chiesa copta ortodossa ha sviluppato alcune riflessioni sul contributo positivo che le religioni possono fornire per aiutare gli uomini a vivere in pienezza la propria umanità e a convivere in pace, ribadendo di non temere il terrorismo solo per le sofferenze che esso causa ai cristiani, ma perchè esso colpisce tutto il Paese. Papa Tawadros ha ribadito di avere a cuore, come capo della Chiesa più numerosa del Medio Oriente, la stabilità e la sicurezza di tutto l’Egitto. 

Intanto continuano nella Chiesa copta i commenti positivi alle parole che il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha pronunciato in occasione della sua partecipazione alla Veglia per la solennità del Natale, celebrata da papa Tawadros nella cattedrale cairota di San Marco a partire dalla tarda serata di mercoledì 6 gennaio. Il Capo di Stato, parlando al microfono alla fine della celebrazione, si è tra le altre cose impegnato a far accelerare le procedure per la riparazione delle chiese distrutte soprattutto durante i disordini dell’agosto 2013, quando una cinquantina di istituzioni e luoghi di culto cristiani vennero assaltati e devastati da bande di facinorosi legati ai Fratelli musulmani e ai gruppi salafiti.

http://www.lastampa.it/2016/01/08/vaticaninsider/ita/nel-mondo/il-patriarca-copto-tawadros-il-terrorismo-non-fa-distinzioni-tra-cristiani-e-musulmani-FRyFWJ9iihmLmz7lIeyIoL/pagina.html

Nessun commento:

Posta un commento