L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 7 gennaio 2016

Livorno, il braccio di ferro sulla spazzatura continua, il clientelismo della consorteria del corrotto Pd non vuole morire

Livorno, guerra della spazzatura 

Nogarin azzera cda municipalizzata

Il sindaco del Movimento 5Stelle ha revocato il mandato al presidente dell’azienda: «Ritardava concordato preventivo e assunzione dei precari». Pochi giorni fa si era dimessa la vice presidente, la grillina Zanghi ed ex legale dello stesso sindaco

di Marco Gasperetti

shadow
LIVORNO – Nuovo colpo di scena nella vicenda dell’Aamps, l’azienda municipalizzata dei rifiuti urbani di Livorno al centro di un’aspra polemica politica nazionale. Il sindaco Cinque Stelle, Filippo Nogarin, ha revocato il mandato al presidente dell’azienda, Aldo Iacomelli, e con lui è uscito dal cda anche il consigliere Marco Di Gennaro. È la conclusione, traumatica, di un braccio di ferro che proseguiva da mesi e che segue di pochi giorni le dimissioni della vicepresidente dell’Aamps, Francesca Zanghi, grillina già avvocato dello stesso sindaco Nogarin. La Zanghi, dopo aver annunciato le dimissioni, aveva inviato una lettera aperta ai consiglieri nella quale si spiegava che le ragioni del suo gesto sono «molteplici, ma tutte univocamente riconducibili alla mia attuale divergenza di opinioni con le scelte manifestate dal socio unico di Aamps riguardanti il destino della società».
Concordato
L’ex vicepreside aveva poi definito «nefasta per l’indotto» la scelta del concordato e «illogica la stabilizzazione dei precari» voluta dal sindaco e «incomprensibile la non erogazione all’azienda dei soldi stanziati dal consiglio comunale». Infine aveva accusato il Comune di aver trattato il cda «come mero esecutore della volontà del socio». Adesso con la revoca del mandato al presidente Iacomelli si chiude il cerchio e si azzera un cda ormai considerato avverso al Comune. «Da ormai un mese il consiglio d’amministrazione era paralizzato e non portava avanti le istanze approvate dal consiglio comunale, cioè quelle del concordato preventivo in continuità e dell’assunzione dei precari», spiega al Corriere della Sera Filippo Nogarin.
Consiglio comunale
La decisione del sindaco Nogarin arriva a poche ore dalla riunione che dovrà decidere l’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale (tra i papabili il vice presidente del consiglio comunale, il pentastellato Daniele Esposito, sottufficiale della Marina Militare) dopo le dimissione di Giovanna Cepparello. L’elezione potrebbe però essere transitoria in attesa di un accordo che potrebbe allargare la maggioranza. In giunta, infatti, potrebbero entrare esponenti di due liste civiche d’ispirazione di sinistra che appoggiarono nel ballottaggio il sindaco Nogarin.

Nessun commento:

Posta un commento