L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 9 gennaio 2016

Luca Lotti non perde il vizietto dei potenti premia gli amici e dimentica gli altri

Calabria: Nesci (M5S) attacca sottosegretario Lotti su mancato pagamento giornalisti "Garantista"

image


«Porteremo in Parlamento la vicenda del mancato pagamento dei crediti dei giornalisti del Garantista, dovuto a una burocrazia riconducibile al dipartimento per l'Editoria presso la presidenza del consiglio dei ministri, che, guarda caso, ha invece corrisposto le spettanze dello stampatore del giornale, il noto Umberto De Rose, protagonista del caso Oragate». Lo dichiara la deputata M5s Dalila Nesci, che aggiunge: «Si tratta di un epilogo gravissimo, rispetto al quale il sottosegretario di competenza, Luca Lotti, dovrà fornire precise spiegazioni e soluzioni».

«È inaccettabile – continua la deputata M5s – che i giornalisti calabresi siano sistematicamente calpestati nei diritti fondamentali da un sistema che premia furbi, amici e compari». «Verificheremo anche la possibilità di un eventuale esposto alla magistratura penale – conclude Nesci -, tenuto conto che sinora De Rose l'ha sempre spuntata. Riteniamo che difendere le condizioni della libertà dell'informazione in Calabria sia il primo dovere di tutti i politici della regione»
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=82302.

Nessun commento:

Posta un commento