L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 4 gennaio 2016

Noi non siamo Putin e diciamo che gli Stati Uniti condotti dalla Consorteria Guerrafondaia sono un problema per il mondo intero e non solo per la Russia


Media occidentali non hanno trovato difetti in nuova strategia sicurezza nazionale Russia

© Sputnik. Alexey Nikolskiy

04.01.2016

La Russia ha dimostrato ancora una volta l'indipendenza della sua politica estera. Così suonano i commenti dei media occidentali sulla nuova strategia di sicurezza nazionale della Federazione Russa.

Alla fine dello scorso anno, il presidente Vladimir Putin ha firmato il documento che definisce la strategia di sicurezza nazionale della Russia.

In particolare nel documento si rileva che la Federazione Russa è favorevole al rafforzamento della cooperazione reciprocamente vantaggiosa con i Paesi europei e con l'Unione Europea, all'armonizzazione dei processi di integrazione in Europa e nei territori dell'ex Urss, ma si sottolinea anche che Mosca è interessata a costruire una partnership completa con gli Stati Uniti sulla base di interessi condivisi.
Nonostante la versione aggiornata della strategia sia stata ampiamente discussa dalla stampa, i giornalisti occidentali non sono stati in grado di criticare il documento, ma hanno solo messo in evidenza che tra le sfide che attendono la Russia sono state incluse le potenziali minacce provenienti dalla NATO e dagli Stati Uniti.

In particolare un analista della "Reuters" fa notare che "la Russia per la prima volta ha definito gli Stati Uniti come una minaccia alla sicurezza nazionale".

"La Russia continua ad aumentare il suo ruolo nella risoluzione dei conflitti globali, fatto che provoca la risposta da parte dei Paesi occidentali", — l'analista cita il documento, tuttavia senza indicare la natura della reazione.

"News Week" richiama l'attenzione sul fatto che "la condotta di una politica russa indipendente, sia interna che estera, ha provocato l'opposizione da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, che cercano di mantenere la loro posizione dominante nella risoluzione dei problemi mondiali."

La strategia di sicurezza nazionale aggiornata della Russia non è stata una sorpresa per gli analisti in Occidente. In particolare l'editorialista del "Washington Times" Todd Wood scrive che "questo passo era previsto da diverso tempo, quindi in un certo senso la ratifica è stata solo una formalità".

Il "Financial Times" scrive che "le accuse contro la NATO e gli Stati Uniti nella strategia di sicurezza nazionale russa rischiano di aggravare solamente le relazioni tra Mosca e l'Occidente in futuro."

Questa opinione è condivisa dall'Huffington Post.

"La valutazione russa delle nuove minacce, tra cui quella americana, sono solo un sintomo degli ultimi anni in cui si sono deteriorate le relazioni con l'Occidente," — scrive il giornale.

Leggi tutto: http://it.sputniknews.com/politica/20160104/1831616/Occidente-UE-USA-Geopolitica-Putin.html#ixzz3wIra7jei

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