L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 6 gennaio 2016

Si aumenta la bolletta elettrica, le autostrade, si scippa soldi ai pensionati e non si fanno contratti, questo è il governo incompetente&corrotto del Pd

Bolletta elettrica: 2016 più caro per l’82% delle famiglie

L’ultimo comunicato dell’Autorità per l’Energia annuncia bollette dell’elettricità più basse nel primo trimestre del 2016. Il calo stimato dall’AEEGSI è dell’1,2% per una famiglia con consumi annui di 2.700 kWh e 3 kW di potenza impegnata. Dal 1° aprile 2015 al 31 marzo 2016 la spesa media per l’elettricità sarà di circa 505 euro con un risparmio di 7 euro rispetto all’anno precedente.

Tra i fattori che hanno contribuito al ribasso trimestrale figurano i costi di approvvigionamento della “materia energia” nettamente inferiori sul mercato all’ingrosso; il calo degli oneri di sistema; la riduzione delle tariffe di trasmissione, distribuzione e misura.

Guardando oltre l’aggiornamento trimestrale nel 2016 la bolletta dell’elettricità sarà però più cara per l’82% delle famiglie con consumi medio-bassi. I rincari sono dovuti all’entrata in vigore dal 1° gennaio 2016 della nuova tariffa unica non progressiva per i clienti domestici. Le novità introdotte dalla recente riforma delle tariffe elettriche diventeranno effettive per tutti gli utenti entro il 2018 dopo un periodo di transizione di 2 anni.

La riforma delle tariffe elettriche fortemente criticata dalle associazioni dei consumatori sposta gli oneri di rete sui costi fissi della bolletta. L’eliminazione della tariffa progressiva inoltre penalizza le famiglie povere e chi consuma meno energia. La penalizzazione colpisce anche gli utenti che hanno puntato sull’autoproduzione da energia rinnovabile per tagliare i costi della bolletta energetica.

Una famiglia con consumi annui pari a 2.700 kWh nel 2018 pagherà almeno 19 euro all’anno in più. I rincari saranno ancora più alti per gli utenti non residenti con consumi molto bassi. La bolletta per i clienti non residenti che consumano 900 kWh all’anno subirà un rincaro di ben 117 euro. Complessivamente la bolletta dell’elettricità sarà più alta per oltre 24 milioni di utenti domestici su un totale di 29 milioni.

A trarre vantaggio dalla riforma delle tariffe elettriche saranno soltanto gli utenti più energivori. Il risparmio stimato sarà di 42 euro per chi consuma 3.200 kWh all’anno e fino a 600 euro per chi consuma 6.000 kWh. Uno sconto ai consumatori meno virtuosi che secondo le associazioni ambientaliste procede in direzione opposta alle direttive nazionali e comunitarie sul risparmio energetico.

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