L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 3 gennaio 2016

Snam Sulmona, il corrotto Pd con sotterfugi cerca di contrastare la volontà del territorio espressa dai cittadini

SNAM: A SULMONA I CITTADINI SI MUOVONO ANCORA
''PRONTI A PROTESTARE DURANTE VISITA D'ALFONSO'

SULMONA - "A distanza di 4 giorni dall'incontro con il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, non si conosce ancora quale posizione la Regione Abruzzo intende assumere nei confronti del governo di Matteo Renzi".
Lo scrive in una nota l’assemblea cittadina No Snam No Tubo, che, tra l’altro, protesta anche perché i cittadini di Sulmona (L’Aquila), "riuniti in assemblea nei locali della Cgil per discutere della questione del metanodotto e centrale di compressione Snam, hanno protestato vivamente per la mancata concessione dell'aula consiliare decisa dal presidente del Consiglio comunale, Franco Casciani. Prendiamo atto con grande rammarico che tali atteggiamenti, da parte dell’Amministrazione comunale, non aiutano una lotta civile e democratica che dovrebbe vedere, invece, il massimo di unità possibile tra Istituzioni e cittadini".
Sul tasto dolente con la Regione Abruzzo, invece, prosegue il comitato, pronto a protestare davanti all’ospedale di Sulmona, "martedì 29 dicembre, su richiesta dell’Ente, la delegazione dei comitati cittadini ha consegnato un breve documento contenente tre punti irrinunciabili: la Regione non ritiri, come invece ha chiesto la Snam, le 7 delibere di Giunta con cui è stata negata l'intesa sulla centrale e il metanodotto;  il confronto con il governo e la Snam, deve riguardare non la sola centrale, ma nello stesso tempo anche  il metanodotto, essendo il progetto unitario; l'individuazione di possibili alternative non può che avvenire applicando quanto sancito dalla risoluzione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati del 26 ottobre 2011".
"Pertanto - si legge ancora nella nota - le alternative da considerare devono essere al di fuori della dorsale appenninica ed esse vanno ricercate    attraverso l'istituzione di un tavolo tecnico istituzionale che veda il coinvolgimento di tutti i soggetti in campo. Se l'atto che il presidente D'Alfonso e la sua Giunta stanno per adottare sarà basato, in modo chiaro, su questi punti, non potrà che esserci anche l'adesione dei cittadini. Diversamente ci troveremo di fronte ad un ulteriore tentativo di disattendere la volontà espressa, attraverso numerosi deliberati, da tutti i livelli istituzionali".
IL RESTO DELLA NOTA
L'ipotesi di centrale  a propulsione elettrica, presentata come "ambientalmente più sostenibile" è in realtà una sorta di "cavallo di Troia" che consentirebbe alla Snam di insediarsi nel nostro territorio per poi realizzare pienamente i suoi obiettivi. Inoltre l'ipotetica centrale elettrica (di cui in Italia non esistono esempi), comporterebbe inevitabilmente il via libera anche al metanodotto.
Pertanto respingiamo in modo molto netto ogni "soluzione" che dovesse andare in quella direzione.
I cittadini effettueranno un sit-in sul problema Snam, davanti all’ospedale di Sulmona, in occasione della visita del presidente Luciano D’Alfonso a partire dalle ore 9,30 di martedi 5 gennaio e chiedono che, nell’occasione,  il governatore incontri i cittadini per un proficuo confronto sul tema.
L’assemblea ha stabilito di proseguire la mobilitazione popolare attraverso il presidio quotidiano della Casa comunale e decide di riconvocarsi pubblicamente a Palazzo San Francesco lunedì 4 gennaio alle ore 17,30.

02 gennaio 2016

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