L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 9 gennaio 2016

Sogin, scrorie nucleari, il governo assente

Nucleare, Battaglia (Caorso): "Assordante silenzio di Sogin sul deposito"

Il sindaco di Caorso: “Assordante silenzio sul deposito nazionale di scorie radioattive. Visto che il governo e la sua emanazione Sogin preferiscono giocare a nascondino piuttosto che dare risposte, il Comune di Caorso non presterà il fianco a nessun tipo di proposta di collaborazione che non sia basata su piani certi”
Redazione 8 Gennaio 2016

"Assordante silenzio sul deposito nazionale di scorie radioattive. Visto che il governo e la sua emanazione Sogin preferiscono giocare a nascondino piuttosto che dare risposte, il Comune di Caorso non presterà il fianco a nessun tipo di proposta di collaborazione che non sia basata su piani certi”. Roberta Battaglia, sindaco di Caorso, Comune del piacentino che ospita l’ex impianto nucleare ‘Arturo’, annuncia l’avvio di “un’operazione-resistenza nei confronti dei progetti che non offriranno garanzie”. Il primo cittadino chiede alla Regione la convocazione di un nuovo “tavolo della trasparenza”, “affinché sia affrontata la questione e sia chiaro l’inasprimento delle nostre posizioni”. 
“Il mio dovere è stato, ed è, quello di tutelare Caorso e i caorsani mobilitandomi in ogni modo affinché le istituzioni preposte garantissero la temporaneità dell’esperienza nucleare sul nostro territorio, stimando tempi certi per il decommissioning, con un cronoprogramma serio e definito. Questo non è avvenuto, e anche sul tema del deposito nazionale governo e Sogin preferiscono giocare a nascondino (o a Risiko) piuttosto che garantire risposte e trasparenza. Per queste ragioni il Comune di Caorso si opporrà a tutti i progetti che non abbiano tempistiche certe e che non diano garanzie sul piano della loro realizzabilità. Basta col dialogo unilaterale. La situazione del nucleare è un grande tema irrisolto di questo Paese”.

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