L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 31 gennaio 2016

South Stream, un suggerimento al bamboccione al governo, una strategia per cui battersi veramente

pubblicato il 29/gen/2016 19:44

Russia: progetto South Stream "potrebbe essere ripreso"

"E questo potrebbe accadere in un futuro non molto lontano"

Mosca, 29 gen. (askanews) - La Russia è diventata meno categorica sul futuro del progetto di gasdotto South Stream, e dopo averne decretato la morte qualche mese fa, ora afferma che "potrebbe essere ripreso". Il gasdotto quando venne concepito doveva collegare la Russia al sud dell'Europa, ma poi venne sostituito con il Turkish Stream, poichè Mosca aveva incontrato molte difficoltà con Bruxelles e aveva dovuto ripiegare sul partner turco. Ma dopo la brusca rottura dei rapporti tra Mosca e Ankara, il Turkish stream naufragò.
Tuttavia, come aveva detto a suo tempo una fonte ad askanews, Turkish Stream o South Stream "è solo una questione di etichette, la sostanza non cambia". E secondo la fonte, interpellata più di un anno fa, "il progetto non sembra chiuso". E partendo dal fatto che Putin "si sente molto tranquillo del suo modus operandi", non è escluso che "la Russia possa tornare al South Stream in futuro. Quindi non ne celebrerei già il funerale".
E questo sembrano dimostrare anche le parole al canale televisivo Rossiya-24 (VGTRK) del rappresentante permanente russo presso l'Ue Vladimir Chizhov, sicuro non solo che si potrebbe raggiungere un accordo sull'espansione del gasdotto Nord Stream. Ma anche che il South Stream "potrebbe essere ripreso. E questo potrebbe accadere in un futuro non molto lontano" ha aggiunto Chizhov.
"E' assolutamente chiaro che la domanda di gas dell'Unione europea è destinata solamente a crescere nel lungo periodo. Non solo perchè l'economia europea supererà la crisi. Ma, ed è più importante, perchè la produzione di gas in Europa sta diminuendo rapidamente. I giacimenti del Mare del Nord si stanno esaurendo, e ci sono problemi anche con altre fonti" ha spiegato Chizov.

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