L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 6 gennaio 2016

Stati Uniti, a luglio il generale Joseph Dunford descrisse la Russia “come la più grande minaccia per la sicurezza nazionale americana”

PENTAGONO: "I RUSSI NON DEVONO TEMERCI". IL CREMLINO, INTANTO, FORTIFICA LA CAPITALE CON QUATTRO REGGIMENTI MISSILISTICI

(di Franco Iacch)
05/01/16 
“Gli Stati Uniti non rappresentano una minaccia per la Russia”. E’ quanto dichiarano dai canali ufficialo del Pentagono commentando il nuovo documento per la sicurezza nazionale russo firmato da Vladimir Putin. Nella nuove direttive e strategia per la Difesa, i russi hanno definito come minacce sia gli Stati Uniti che l'espansione della NATO.
Aggiungono dal Pentagono: "Non hanno motivo di ritenerci una minaccia, non cerchiamo una guerra contro la Russia. Certo, abbiamo le nostre divergenze (Ucraina e Siria), ma è assolutamente sbagliato vedere gli Stati Uniti come una minaccia per il governo di Mosca”.
Lo scorso luglio, il generale Joseph Dunford (foto), capo dello stato maggiore congiunto delle forze armate statunitensi, descrisse la Russia “come la più grande minaccia per la sicurezza nazionale americana”.
L’atteggiamento russo è a dir poco allarmante – disse Dunford ai membri del Comitato dei Servizi Armati del Senato - nonostante i conflitti in Medio Oriente con i gruppi terroristici, la più grande minaccia per la nostra sicurezza nazionale è dettata proprio dai russi. La loro capacità nucleare, costituisce una minaccia più grande dello Stato islamico.
Intanto a Mosca…
Le Forze Aerospaziali russe hanno ricevuto ulteriori sistemi missilistici S-400 Triumph a difesa di Mosca e del Distretto Industriale Centrale. La conferma arriva dal Ministero della Difesa russo. Gli S-400 hanno raggiunto la capitale in treno dopo aver eseguito dei test di fuoco reali nel poligono di Kapustin Yar.
Mosca ed il Distretto Industriale Centrale sono ad oggi protetti da quattro reggimenti equipaggiati con gli S-400 Triumph. Secondo i rapporti ufficiali diramati lo scorso dicembre, i russi hanno in servizio undici reggimenti equipaggiati con i Triumph che diventeranno sedici entro la fine dell’anno in corso.
I russi contano di avere in linea entro il 2020, anno in cui si dovrebbe concludere il 90% del riarmo voluto da Putin, 28 reggimenti S-400. Un battaglione standard russo basato sull’S-400 è composto da otto lanciatori per 32 missili.
(foto: US DoD)

Nessun commento:

Posta un commento