L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 31 gennaio 2016

Unioni Civili, contro due milioni a Roma al Circo Massimo

Roma, due milioni in piazza contro il Governo di Matteo Renzi

Il Premier è riuscito ad attirarsi le antipatie ed il dissenso di milioni di italiani spingendo su una legge che di fatto “legalizza” i matrimoni gay e spinge verso le adozioni di figli per coppie dello stesso sesso. A Roma sono giunti oltre mille autobus. Treni pieni. Caroselli di auto. Tutti per partecipare al Family Day.
Secondo i promotori al raduno al Circo Massimo sono giunte due milioni di persone. “Volevo annunciarvi che siamo due milioni”. Lo dice Massimo Gandolfini, prendendo la parola dal palco al Circo Massimo a Roma. L’annuncio è stato accolto da una ovazione dei manifestanti contro il ddl Cirinnà.

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