L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 6 febbraio 2016

2016 crisi economica, crollo del commercio mondiale

Baltic Dry Index crolla sotto 300 punti




Per la prima volta da quando viene rilevato, l'indice dei noli per le navi rinfusiere secondo sotto la soglia dei 300 punti. Cala anche quello dei container dalla Cina all'Europa.


Il 5 febbraio 2016 si chiude un'altra settimana nera per i noli navali sulle lunghe distanze, che non sono importanti solo per il trasporto marittimo, ma rappresentano importanti indicatori della salute dell'economia globale. Il Baltic Dry Index è sceso, per la prima volta da quando viene rilevato, sotto i 300 punti, toccando il livello 298. E non è detto che si sia toccato il fondo, perché gli analisti restano preoccupati. Basti pensare che da novembre 2015 l'indice ha perso ben duecento punti. Il nolo medio per una capesize è di 2743 dollari al giorno, poco inferiore a quello per una supramax, che tocca i 2837 dollari al giorno, mentre quello di una panamax è di 2314 dollari al giorno.
Prosegue la discesa anche dell'indice Shanghai Containerized Freight Index, che questa settimana ha perso l'8,1%, toccando il valore medio spot di 431 dollari per teu verso i porti dell'Europa del Nord. Si chiude quindi la quinta settimana consecutiva di calo lungo le rotte tra Cina ed Europa. Il calo è leggermente minore tra Cina e Mediterraneo (-7%).

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