L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 2 febbraio 2016

L'euroimbecille della Bce invece di autocelebrarsi dovrebbe autoflagellarsi perchè il compito è la Piena Occupazione Dignitosa e non continuare a dare soldi alle banche


BAIL IN… DRAGHI: ABBIAMO SALVATO L’EUROPA DALLA DEFLAZIONE!

Gli amici di Icebergfinanza sanno come la penso a proposito delle banche centrali, sanno come la penso a proposito dei loro governatori all’opera in questa crisi…
È come attribuire a un medico responsabile di un errore nella diagnosi il merito di aver inventato una cura miracolosa. Forse il paziente ha bisogno di un nuovo medico.  (…) Ma  Il mondo ha bisogno di banchieri centrali che evitano i problemi, non di quelli che si specializzano nel limitare i danni a crisi avvenuta.
E puntuali come orologi svizzeri i  nostri banchieri si prendono tutti i meriti…

Draghi: abbiamo salvato l’Europa dalla deflazione

Draghi: abbiamo salvato l’Europa dalla deflazione Bail in? Attuare la direttiva con coerenza il governatore della Bce al Parlamento di Strasburgo: «Sarà necessario riverificare e forse riconsiderare la posizione di politica monetaria all’inizio di marzo»
La frase fa sobbalzare molti, in Italia. A metà del suo discorso nell’emiciclo del Parlamento europeo, Mario Draghi dice con la solita flemma che per rendere il nostro sistema finanziario «davvero sicuro» bisogna «assicurare una coerente attuazione delle disposizioni della direttiva sul bail-in». Vuol dire applicare la norma alla lettera e questo consente di credere che il presidente della Bce non la pensi come la Banca d’Italia e il governo che, a più riprese, ha auspicato nei giorni scorsi una revisione delle disposizione. 
CHIARO IL MESSAGGIO O SERVE LA SOLITA LETTERINA IN ARRIVO DALLA BCE?
…bisogna applicare con coerenza le regole sul bail-in – quelle che coinvolgono le obbligazioni non garantite e i conti correnti superiori ai 100mila euro nei salvataggi delle banche.
Solo ma solo ora schiere di dotti medici e sapienti vi raccontano che la soluzione bailin è la migliore per ripulire il mercato dal debito. Ignoranti bisognava farlo all’inizio della crisi, subito NAZIONALIZZANDO le banche e non adesso gettando volpi in mezzo ai pollai o accendendo cerini in una camera piena di gas IGNORANTI!
Draghi se ne frega dell’articolo 47 della nostra costituzione come se ne sono fregati i politici che siedono nel nostro Parlamento e il Governo stesso.

Il Bail In è incostituzionale. Parola di magistrato della Corte dei Conti

Come se non bastasse, il ”bail in” è, rispetto all’ordinamento italiano, del tutto incostituzionale, per contrasto con l’art. 47 Cost. , secondo il quale “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”. Un così stridente e violento vulnus alla nostra Carta fondamentale dovrebbe indurre i nostri governanti ad esigere una revisione del meccanismo da parte delle Istituzioni europee e a suggerire alle stesse una profonda riforma del sistema bancario finalizzazione dello stesso ad una preminente funzione sociale, nel rispetto dei diritti fondamentali.
Porca paletta, ma si svegliano tutti solo adesso?
Banche a parte, Draghi ha rivendicato il successo della politica monetaria della Bce, dunque difesa convinta delle iniezioni di liquidità operate sinora. «Funziona – assicura -, senza l’Eurozona sarebbe stata chiaramente in deflazione lo scorso anno e i prezzi sarebbero scesi ancora così rapidamente quest’anno: la crescita sarebbe stata decisamente più bassa»
È come attribuire a un medico responsabile di un errore nella diagnosi il merito di aver inventato una cura miracolosa. Forse il paziente ha bisogno di un nuovo medico.  (…) Ma  Il mondo ha bisogno di banchieri centrali che evitano i problemi, non di quelli che si specializzano nel limitare i danni a crisi avvenuta.
È come attribuire a un medico responsabile di un errore nella diagnosi il merito di aver inventato una cura miracolosa. Forse il paziente ha bisogno di un nuovo medico.  (…) Ma  Il mondo ha bisogno di banchieri centrali che evitano i problemi, non di quelli che si specializzano nel limitare i danni a crisi avvenuta.
È come attribuire a un medico responsabile di un errore nella diagnosi il merito di aver inventato una cura miracolosa. Forse il paziente ha bisogno di un nuovo medico.  (…) Ma  Il mondo ha bisogno di banchieri centrali che evitano i problemi, non di quelli che si specializzano nel limitare i danni a crisi avvenuta.

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