L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 1 febbraio 2016

Libia, niente illusioni, i Fratelli Musulmani, finchè penserànno di manovrare il governo fantoccio Fayez al Sarraj lo appoggerànno, per lasciarlo quando penserànno il contrario, da qui l'inaccettabilità

Libia: leader Fratelli musulmani 
Sawan, inaccettabile visita al 
Sarraj da Haftar

Tripoli, 01 feb 09:45 - (Agenzia Nova) - Il presidente del partito libico di Giustizia e sviluppo (Fratelli musulmani), Mohammed Sawan, ha definito “inaccettabile” la visita del premier libico incaricato Fayez al Sarraj effettuata ieri ad al Maraj (nord-est della Libia) per incontrare il generale Khalifa Haftar, comandante dell'Esercito libico fedele al parlamento in esilio a Tobruk. Parlando all’agenzia di stampa libica “al Tadhamoun”, Sawan ha affermato che “non possiamo accettare che il premier si sia recato da Haftar in qualità di capo delle forze armate, perché la responsabilità dell’esercito deve passare al consiglio di presidenza come previsto dall’accordo di riconciliazione”. Per il politico islamico “non è legalmente ammissibile che il parlamento di Tobruk respinga l’articolo 8 dell’accordo perché l’accordo deve essere accettato tutto”. In base all'articolo 8, spetta al Consiglio presidenziale nominato lo scorso dicembre in Marocco (che include i rappresentanti di Tripolitania, Cirenaica e Fezzan) la guida dell'Esercito libico. 

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