L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 31 maggio 2016

2016 crisi economica - gli economisti imbecilli cominciano a capire che un paese capace di battere moneta è padrone dell'economia


Pechino pronta ad affrontare qualsiasi crack bancario
 
È l'opinione di Frank e Dan Newman, rispettivamente ex vice segretario del dipartimento del tesoro statunitense e ricercatore universitario. In un lungo commento pubblicato sul South China Morning Post, quotidiano di Hong Kong, i due spiegano che chi paventa un crollo imminente del sistema bancario cinese sottovaluta gli strumenti a disposizione del governo centrale di Pechino, che già in passato è riuscito a contenere i danni e a far ripartire l'economia del paese.
Senza escludere l'arrivo imminente di «problemi» per la finanza cinese, conseguenza delle riforme che stanno spostando la Cina da paese a trazione «industriale» verso un'«economia dei servizi», i Newman ritengono che l'aumento di non profitable loans potrà essere assorbito dalle casse dello stato, che potrebbero acquistarli dalle banche in cambio di bond di stato a dieci anni, attutendo il colpo al posto dei privati e diluendolo nel tempo, come già fatto tra il 1999 e il 2000.

http://www.china-files.com/it/link/48214/in-cina-e-asia-pechino-pronta-ad-affrontare-qualsiasi-crack-bancario 

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