L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 30 maggio 2016

Expo - le bugie di Sala devono essere a conoscenza di tutti

Expo, Lombardia si astiene su bilancio

Martina, scelta elettorale. Maroni, era il minimo

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 30 MAG - Expo è tornata al centro delle polemiche politiche. La Regione Lombardia si è astenuta dal votare il bilancio in assemblea. "Una scelta elettorale", ha attaccato il centrosinistra che a Milano presenta come candidato sindaco Beppe Sala, già commissario Expo. "Una mossa elettorale non so quanto furba" ha aggiunto il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina perché "si rischia di compromettere il lavoro da fare ancora insieme". Secondo il governatore Roberto Maroni, però, l'astensione era "francamente il minimo" con "questa situazione dei conti, che smentisce clamorosamente gli annunci fatti in assemblea un anno fa": ovvero nessun utile, 23 milioni di perdita d'esercizio e patrimonio netto ridotto a 30,7 milioni di euro. "Per Expo - ha sottolineato al contrario Gianni Confalonieri, rappresentante del Comune di Milano all'assemblea - dimostrano che c'erano 30,7 milioni di avanzo".(ANSA).
 

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