L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 31 maggio 2016

Il mercato delle armi è quello in cui l'ambiguità è maggiore che può essere combatutta solo da trasparenza e correttezza

Comunicato stampa Leonardo-Finmeccanica


(di Leonardo-Finmeccanica)
30/05/16

In relazione a quanto riportato da diversi organi di stampa sull’avvio di una procedura di inserimento in “black list” da parte delle autorità indiane, Leonardo-Finmeccanica prende atto delle dichiarazioni del Ministro della Difesa Indiano, Manohar Parrikar, pur non avendo, a tutt’oggi, ricevuto alcuna comunicazione formale da parte delle autorità preposte.
In ogni caso, l’esposizione del Gruppo Leonardo-Finmeccanica sull’India è estremamente limitata perché da anni non viene incluso nelle previsioni alcun nuovo ordine. In particolare, poi, l’ordine per la fornitura di siluri non è mai stato formalizzato attraverso la sottoscrizione del relativo contratto e, quindi, mai iscritto a backlog. Per tutto questo, le Guidance 2016 e gli obiettivi annunciati nel piano industriale risultano pienamente confermati.
Piuttosto, pur in un contesto di grande incertezza, Leonardo-Finmeccanica, con spirito di cooperazione, ha continuato in questi anni a fornire all’India componenti e servizi indispensabili a garantire l’operatività delle piattaforme e degli equipaggiamenti delle Forze Armate del Paese. L’india rappresenta per Leonardo-Finmeccanica un mercato interessante.
La società auspica, pertanto, che venga individuata al più presto una soluzione condivisa e trasparente in grado di far chiarezza sulle iniziative in corso e sulle opportunità future di business. In caso contrario, la società non esiterà ad effettuare le proprie valutazioni alla luce dell’esiguità delle attività in corso.
Dall’insediamento, nel 2014, dell’attuale vertice aziendale, Leonardo-Finmeccanica ha avviato un nuovo corso, operando una profonda ristrutturazione interna, nell’ambito della quale è stata fortemente rinnovata la dirigenza. La nuova organizzazione ha anche introdotto procedure di corporate governance e di compliance di gran lunga più ampie e stringenti, inclusi un dettagliato codice anticorruzione e misure di whistleblowing. Non a caso Leonardo-Finmeccanica è risalita ai più alti livelli della classifica internazionale delle aziende della difesa impegnate nell’anticorruzione (come evidenziato dal relativo Indice anticorruzione 2015 realizzato da Transparency International) passando nella più qualificata fascia B che annovera i migliori operatori internazionali del settore ma non alcuni importanti attuali fornitori del Ministero della Difesa Indiano.

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