L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 21 maggio 2016

Siria&Parigi&Bruxelles - Gli Stati Uniti continuano il loro sostegno alla Rivoluzione a Pagamento che tanti morti e migranti ha prodotto in Siria dal 2011

Gli Usa rifiutano la proposta russa, no a raid congiunti in Siria

Mosca si riserva il diritto di procedere unilateralmente contro i terroristi che non osservano il cessate il fuoco in Siria a partire dal prossimo 25 maggio
Franco Iacch - Sab, 21/05/2016

"Noi non collaboriamo né coordiniamo le nostre operazione con i russi. Come ha ribadito il Segretario Carter, le operazioni russe stanno sostenendo e consentendo il regime di Assad, che è come versare benzina sul fuoco.


Rimaniamo esclusivamente concentrati sulla sconfitta dello Stato islamico”.

E’ questa la risposta ufficiale degli Stati Uniti nella parole di Matthew Allen, portavoce della Difesa, in merito alla nuova proposta russa avanzata ieri mattina. Poche ore fa il Ministro della Difesa russo Sergei Shoigu aveva offerto agli Stati Uniti la pianificazione e l’esecuzione congiunta dei raid aerei contro le organizzazioni terroristiche presenti in Siria.

Per continuare la lotta contro le organizzazioni terroristiche identificate dall'ONU – ha detto Shoigu ieri mattina – offriamo agli Stati Uniti la collaborazione militare per azioni congiunte contro i gruppi che non rientrano nel cessate il fuoco così come i convogli, carichi di armi e munizioni, che attraversano illegalmente il confine siriano-turco. Suggeriamo agli Stati Uniti di continuare il loro lavoro con l'opposizione moderata e con quanti si sono schierati a favore della cessazione delle ostilità. La Russia si riserva il diritto di procedere unilateralmente contro i terroristi che non osservano il cessate il fuoco in Siria a partire dal prossimo 25 maggio. Colpiremo tutte le altre organizzazioni terroristiche internazionali, ma le misure congiunte tra Russia e Stati Uniti, di comune accordo con Damasco, faciliterebbero il processo di pace in Siria. Naturalmente, queste misure sono state approvate dalla leadership della Repubblica araba siriana".

Gli Stati Uniti, che non hanno accettato la proposta russa, precisano che continueranno a rispettare il Memorandum of Understanding siglato con la Russia sulla sicurezza dei voli durante le missioni di combattimento sulla Siria. Se è dimostrato uno strumento efficace – continuano dal Dipartimento della Difesa - abbiamo condiviso con i russi alcuni dettagli sulle nostre aree operative e, fino ad oggi, hanno sempre rispettato le nostre zone di pertinenza.

La posizione di Washington è chiara. L’amministrazione Obama riconosce Assad, attuale presidente della Siria, come una figura illegittima e non di certo come un capo di stato. Se la Casa Bianca avesse accettato la proposta russa, militarmente efficace, ma politicamente disastrosa per il Partico Democratico a ridosso delle prossime presidenziali, avrebbe riconosciuto implicitamente l’autorità di Damasco e la figura di Assad.

Stati Uniti e Russia sostengono congiuntamente i negoziati di pace in corso a Ginevra. Il cessate il fuoco è parte del processo, ma non si applica ad alcuni gruppi militanti, tra cui le organizzazioni terroristiche dello Stato islamico ed Al-Nusra.

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