L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 1 giugno 2016

2016 crisi economica - 2700 dollari al giorno noleggio giornaliero grande nave, assurdo

VILLAGGIOGLOBAL
Tutti quegli Zombie in giro per i mari e la denuncia della Borsa che fissa i noli

[ IL CASO] Le chiamano “Zombie Ship”, le gigantesche navi costrette a andare per mare, accettando di caricare merci sottovalutate, pur di riuscire almeno a pagare gli interessi sul debito acceso per la costruzione. Ma non hanno nessuna speranza di riuscire a ripagare il capitale, insomma di produrre utili. E questo è valido sia per le petroliere che per le portacontainer. Quel che sconcerta è che la flotta mondiale è raddoppiata in volume fra il 2010 e il 2013, quando ci si illudeva che la crisi del commercio fosse temporanea eche il petrolio si sarebbe mantenuto sopra i cento dollari. Jeremy Penn, Ceo del Baltic Exchange di Londra ( in alto il logo) dove da due secoli e mezzo vengono fissati i noli mondiali e dove si redige il Baltic Dry Index ( dry perché inizialmente si riferiva ai minerali di ferro, alle granaglie e ai coil di acciaio, poi esteso a tutto quanto viene portato per mare) ha appena pubblicato un’istruttiva tabella: il noleggio giornaliero per una grande nave da trasporto è oggi di 2700 dollari al giorno, quando solo due anni fa era fra i 15mila e i 25mila, e aveva brevemente toccato i 250mila nel momento di maggior splendore all’inizio del 2008. Penn è andato oltre: ha definito “folle” il metodo di finanziamento del settore, 60% debiti e 40% titoli. Ora i titoli valgono zero e i debiti non si sa come ripagarli. (30 maggio 2016) 

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