L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 giugno 2016

Brasile - il colpo di stato serve anche alle multinazionali per rubare terra

In Brasile è via libera al landgrabbing


Non si muove certo con molte cautele, il governo provvisorio del Brasile che si è insediato a maggio con il golpe parlamentare che ha sospeso la presidenza di Dilma Rousseff. Michel Temer non ha a disposizione molto tempo per far capire la musica che intende suonare e quindi parla in modo chiarissimo ai possibili alleati fuori e dentro i confini nazionali. L’ultimo annuncio, quello di alzare i limiti sulla proprietà di terreni agricoli concessa agli investimenti stranieri, fatto attraverso l’uomo delle privatizzazioni, non potrebbe essere più esplicito. Si tratta di un vero e proprio assalto all’agricoltura contadina e di una manna per il landgrabbing, per l’oligarchia rurale, le grandi imprese e business colossali come quelli del legno, della soia e dello zucchero. I Sem Terra annunciano nuove occupazioni
Monte-6-660x330
Indigeni e contadini devono abbandonare con le buone o con le cattive la terra dove vivono. Quasi sempre con le cattive. Foto www.centpapiers.com
di Telesur
L’aumento previsto di proprietà della terra da parte straniera sarà una manna per le industrie del legno, soia e zucchero – e un incubo per i contadini.
Il governo del Brasile ha intenzione di alzare i limiti vigenti in materia di proprietà straniera di terreni agricoli, lo ha annunciato Mercoledì il Segretario degli Investimenti Moreira Franco, la persona incaricata delle privatizzazioni per la nuova amministrazione.
Questa proposta rappresenta gli interessi di un’alleanza tra multinazionali dell’agrobusiness, fondi pensione esteri e l’oligarchia rurale brasiliana,” ha detto a Telesur Maria Luisa Mendonça, direttrice del Network del Brasile per la giustizia sociale e i diritti umani.
“Sarà aumentata la concentrazione di terra enormi nel paese e la sua dipendenza da materie prime agricole basate su mono-colture per l’esportazione.”
Franco ha chiamato un “nonsenso” la restrizione sulla vendita di terreni agricoli a livello di individui e alle aziende straniere e ha detto che il Senatore Michel Temer, imposto come presidente ad interim, riconsidererà la questione.
“Il governo discuterà la questione, per vedere come si può risolvere questo problema. Si tratta di qualcosa di completamente irragionevole”, ha aggiunto Franco.
L’annuncio segue la promessa del Movimento dei Senza Terra, MST, di lanciare una nuova ondata di occupazioni di terra.
La proprietà della terra in Brasile è già una delle più disuguali al mondo, con appena l’1 per cento della popolazione che possiede il 45 per cento della terra.
Questa nuova politica rischia di aggravare questo problema.
“Sarà devastante per i piccoli agricoltori e per la produzione alimentare nei mercati locali. E aumenterà la distruzione ambientale e l’inquinamento delle fonti d’acqua”, ha detto Mendonça.
land_grab_polyp_cartoon_-_no_border
La restrizione sulla proprietà straniera è stata adottata nel 2010 dall’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva. Il MST è stati a lungo alleato di Lula e del presidente deposto Dilma Rousseff del Partito dei Lavoratori
L’amministrazione di Lula aveva considerato in quel momento che paesi come la Cina avrebbero potuto prendere il controllo di ampie fasce di terra coltivabile in Brasile.
Erano state modificate le regole che sorvegliavano le offerte per limitare la quantità di terra che avrebbero potuto comprare gli investitori stranieri. Erano state aumentate le formalità di documentazione sono stati aumentati, rendendo le offerte molto più complessa.
Le aziende del settore delle materie prime del Brasile hanno a lungo fatto pressioni per una revisione delle norme, per consentire l’arrivo di maggiori investimenti nel paese, in particolare nel settore del legno. Le industrie di cellulosa, zucchero e soia sono tra coloro che difendono la fine delle restrizioni.
“Attualmente l’interesse principale del commercio nel settore agricolo non è la produzione di un particolare prodotto agricolo, ma il controllo sulla terra e le risorse naturali per la speculazione“, ha aggiunto Mendonça, professoressa del Dipartimento relazioni internazionali presso l’Università di Rio De Janeiro. “La proprietà della Terra può servire come base ‘materiale’ per aumentare la circolazione del capitale finanziario.”
(traduzione di Antonio lupo)
http://www.farmlandgrab.org/post/view/26159

Nessun commento:

Posta un commento