L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 giugno 2016

Energia Pulita - mentre Renzi sposa l'energia sporca delle trivelle, dall'altra parte del Mediterraneo si progetta per realizzare Solare Termodinamico

  • Solare termodinamico da record, Dubai annuncia il progetto da 1000 MW

  • Sarà realizzato entro il 2030 il più grande impianto termodinamico con modello IPP. L’Autority emiratina aprirà a breve una gara pubblica per individuare i partner del progetto


Solare termodinamico da record, Dubai annuncia il progetto da 1000 MW

(Rinnovabili.it) – Partner commerciali cercasi per realizzare l’impianto solare termodinamico più grande al mondo. L’annuncio è quello fatto proprio in questi giorni dalla Dubai Electricity & Water Authority (DEWA) intenzionata a premere l’acceleratore sulla Clean Energy Strategy 2050 dell’emirato. La nuova centrale avrà una potenza spaventosa: mille megawatt da realizzare (in più fasi) entro il 2030. Con la speranza di tramutarli in cinquemila megawatt in un futuro più lontano. La notizia arriva direttamente dal capo della DEWA Saeed al Tayer, secondo cui la prima fase del progetto prevede la messa a regime di duecento megawatt entro l’aprile del 2021.

Una volta conclusi i lavori, la mega centrale rappresenterà il più grande progetto di solare a concentrazione mai realizzato al mondo utilizzando il modello IPP (acronimo di Independent Power Producer – Produttore di energia indipendente). Di che si tratta? L’IPP è un’entità che possiede strutture per generare energia elettrica da rivendere a utility e utenti finali con contratti del tipo Power Purchase Agreement, che assicurano un prezzo fisso all’energia per un periodo di tempo di circa 20 anni. L’autorità è alla ricerca di aziende private per la realizzazione e gestione dell’impianto e la successiva vendita dell’energia prodotta. “Si tratterà del più grande progetto di energia solare concentrata nel mondo”, ha aggiunto il funzionario emiratino, confermando l’intenzione del DEWA di aprire a breve una gara pubblica internazionale per individuare le compagnie.

A regime, il progetto permetterà di ottenere una riduzione di circa 6,5 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio all’anno.
“Un importante vantaggio degli impianti CSP è che il calore solare, che viene utilizzato per produrre energia elettrica, può essere immagazzinato facilmente, il che permette di fornire elettricità anche dopo il tramonto”, ha aggiunto Tayer. L’impianto sarà composto da migliaia eliostati a inseguimento solare, posizionati intorno a una torre di assorbimento. Il progetto utilizzerà l’accumulo termico per 8-12 ore al giorno.
Chissà che, una volta completato l’immenso parco termodinamico, Dubai non riesca a superare lottima offerta – 2,99 centesimi di dollaro al kilowattora per i prossimi 25 anni – nel prezzo dell’elettricità, presentata peril  Mohammed bin Rashid al-Maktoum solo qualche settimana fa.

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