L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 giugno 2016

Milano elezioni - il bugiardo Sala non ha titolo per candidarsi, è fautore di licenziamenti e fallimenti

Lega contro Sala: 65 licenziati perché Expo non paga fornitori

Si tratta di impresa bergamasca che ha lavoroto per cavalcavia A4

Lega contro Sala: 65 licenziati perché Expo non paga fornitori
Milano, 3 giu. (askanews) - "Grazie ai successi manageriali dell'Expo di Giuseppe Sala in Lombardia ci sono 65 dipendenti di una ditta in provincia di Bergamo che si sono ritrovati senza lavoro, dopo che la società Expo non ha saldato i due milioni dovuti a questa ditta per i lavori per la realizzazione del cavalcavia sulla A4". Lo hanno scritto in una nota Paolo Grimoldi e Davide Boni, segretari della Lega Lombarda e della Lega Nord a Milano.
"La ditta in questione ha atteso quei due milioni dovuti per quasi un anno e alla fine hanno dovuto abbassare la serranda e lasciare a casa 65 persone. Giuseppe Sala non ha nulla da commentare come suo solito? Come quando non ha denunciato di avere una casa in Engandina? O quando non ha denunciato le sue partecipazioni in una società immobiliare in Romania e in una del fotovoltaico in Puglia?" hanno aggiunto i due esponenti leghisti.

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