L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 1 giugno 2016

No3GuerraMondiale - i sottomarini da sempre armi strategiche di deterrenza della Russia e non solo

Russia, successo per i sottomarini classe Varshavyanka: saranno in servizio con tutte le flotte

(di Franco Iacch)
31/05/16 
 
Le Flotta da Guerra del Nord e del Baltico riceveranno i sottomarini diesel-elettrici di quinta generazione. In una brevissima nota, il vice comandante della Marina russa, l’ammiraglio Alexander Fedotenkov, ha confermato l’inizio della produzione dei sottomarini convenzionali classe Varshavyanka per la flotta del Pacifico presso il cantiere navale Admiralty Wharves. L’ammiragliato russo riconosce quindi il valore del Progetto 636,3 classe Varshavyanka, inizialmente progettata per operare soltanto con la Flotta da Guerra del Mar Nero.
I sottomarini diesel-elettrici classe Varshavyanka rappresentano un elemento chiave della nuova strategia navale russa. Soprannominati dalla US Navy come "Black Holes in the ocean", una volta immersi non sarebbero più identificabili. Propulsi da motori a diesel-elettrici a bassissima emissione di rumore, possono colpire bersagli a lunghe distanze senza essere rilevati dai radar antisommergibile nemici.
Versione migliorata della Kilo (quest'ultima al di sotto dei cinque nodi di velocità risulta invisibile ai sonar passivi), implementa tecnologia stealth avanzata. Ha un dislocamento di 3.100 tonnellate, raggiunge una velocità di 20 nodi, può immergersi fino a 300 metri e trasportare equipaggi di 52 persone. I sottomarini, armati con 18 siluri, mine ed otto missili da crociera Kalibr 3M54 (NATO SS-N-27 Sizzler), sono progettati per svolgere missioni anti-sommergibile in ruolo hunter killer, in acque relativamente poco profonde.
I Varshavyanka della Flotta del Mar Nero
La costruzione del primo sottomarino, il ‘Novorossiysk’ ha preso il via nell’ agosto del 2010, seguito dal Rostov-on-Don nel novembre 2011, dallo Stary Oskol nell’agosto del 2012 e dal quarto battello, il Krasnodar entrato in cantiere il venti febbraio del 2014. Il quinto sottomarino, il Veliky Novgorod, è stato varato lo scorso 18 marzo.
Il ‘Novorossiysk’ è in servizio nel Mar Nero dal 22 agosto del 2014, mentre il ‘Rostov-on-Don’ dal 30 dicembre del 2014. Lo Stary Oskol è in servizio dal luglio del 2015. Il Krasnodar, quarto della classe Varshavyanka, è in servizio attivo dal 5 novembre scorso. Il sesto sottomarino, il Kolpino (foto), è stato varato questa mattina. Tutti e sei sottomarini saranno operativi presso la base navale “Novorossiysk” entro la fine dell’anno.
Lo scorso dicembre il Rostov-on-Don ha lanciato l'intera salva di missili da crociera Kalibr 3M54 imbarcata contro obiettivi nemici nei pressi della città siriana di Raqqa. Il Rostov-on-don è di fatto entrato nella storia della Marina russa per essere stato il primo sottomarino ad aver lanciato missili da crociera contro obiettivi nemici reali.
(foto: MoD Fed. russa)

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