L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 giugno 2016

TTIP - solo euroimbecilli e i servi delle multinazionali vogliono questo accordo segreto che distruggerebbe i prodotti italiani e che privatizzerebbero sistematicamente tutti i servizi

Il caso. Se Farinetti fa l’americano e schiera Eataly a favore del TTIP
Pubblicato il 3 giugno 2016 da Liam Brady


Oscar Farinetti
Oscar Farinetti fa l’americano. Vorrebbe promuovere il made in Italy ma alla fine il fondatore di Eataly è il corifeo delle lobby che spingono per abbattere le barriere tra Europa ed Usa con il TTIP, senza che la contrattazione in corso offra rassicurazioni sulle tutele dei consumatori.

Ecco le dichiarazioni di Farinetti pro Trattato

“Ci terrei molto a superare le barriere doganali verso gli Usa perche’ in questo momento siamo svantaggiati no. Per esempio io non posso portare la carne italiana in America, ma l’America puo’ portare tutta la carne che vuole in Italia. ‘Ttip’ è una negoziazione che forse finirà tra qualche mese. E probabilmente non passerà perche’ servono 38 firme di 38 Stati”.

La discesa in campo

“Noi nei confronti del Ttpi dobbiamo parlare in positivo per indurre i nostri negoziatori a farlo bene. Un mondo senza negoziazioni è un mondo di piccole persone che restano tali. E io adoro negoziare”.


Nessun commento:

Posta un commento