L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 giugno 2016

Xilella - gli euroimbecilli italiani vogliono che usiamo l'olio tunisino

Cronaca

Xilella:Corte Giustizia Ue, Bruxelles può ordinare taglio ulivi

Lussemburgo - La Corte di Giustizia europea ha stabilito che la Commissione può ordinare agli Stati membri il taglio di migliaia di ulivi per fermare il propagarsi del letale batterio xylella fastidiosa. La decisione arriva dopo che le autorità italiane avevano sospeso a dicembre gli abbattimenti. Secondo la Corte basata in Lussemburgo la Commissione "può richiedere agli Stati membri di rimuovere tutte le piante potenzialmente infette dalla xylella fastidiosa, anche in assenza di sintomi, quando queste piante sono vicine ad altre già infette".
Questo in base "al principio di precauzione" si legge nel dispositivo Bruxelles aveva fatto pressione su Roma affinché distruggesse tutti gli alberi infetti e quelli vicini entro un raggio di 100 metri. Posizione che riguarda prevalentemente la Puglia dove si stima che il 10&% degli 11 milioni di ulivi locali dovrebbe essere abbattuto. Ora in base a questo pronunciamento della Corte di Giustizia Ue, Bruxelles può imporre all'Italia di riprendere lo sradicamento degli alberi. (AGI) 

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