L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 agosto 2016

Autovelox - Mestre - nel 2015 gli impianti fissi hanno rilevato oltre 102 mila sanzioni. I limiti di velocità sono irreali

MULTE IN AGGUATO
Cinque nuovi autovelox dall’autunno
Mestre: salgono a dieci gli impianti fissi che sanzionano gli eccessi di velocità, dal ponte della Libertà fino al Terragliodi Mitia Chiarin

18 agosto 2016



MESTRE. Cinque nuove postazioni di autovelox fisse saranno attive a Mestre entro il prossimo autunno. Assieme ai quattro autovelox fissi che vigilano da anni sul ponte della Libertà, odiati dagli automobilisti, i dispositivi di controllo fisso della velocità salgono a nove. Il decimo è l’autovelox di via Orlanda a Campalto che funziona solo in presenza della pattuglia della polizia locale (dopo i ricorsi). Se aggiungiamo i velocar che multano i passaggi con il rosso ai semafori di via Piave, via Trieste, viale Ancona, via Sansovino, ecco che a Mestre, la multa è sempre più in agguato.

Dove saranno posizionati. I cinque nuovi autovelox, già autorizzati dalla Prefettura di Venezia, andranno a vigilare via della Libertà ( la Statale 11) e via Martiri della Libertà (la 14 bis). Nel primo asse viario, che collega San Giuliano con il cavalcavia di Mestre e la tangenziale, i nuovi autovelox saranno posizionati uno all’altezza del Palaexpo, prima dell’uscita da via Pacinotti, e il secondo all’altezza della Fincantieri. Uno per corsia di marcia.

In via Martiri della Libertà i tre autovelox sono previsti vicino al tunnel del sottopasso di Favaro, alla confluenza con il primo tratto della Vallenari bis, e dopo il cavalcavia in direzione del Terraglio. Sulla corsia per il Terraglio ne troveremo due; sulla corsia per S. Giuliano uno.

La mappa con i vecchi e nuovi autovelox in città

Limiti di velocità. Il Comune di Venezia per l’attivazione dei cinque nuovi autovelox ha già stanziato 250 mila euro per l’acquisto delle apparecchiature; ora è pronta la gara per l’installazione, valore 83 mila euro per gli allacciamenti alla rete della fibra ottica e l’attivazione. La gara è prevista per la fine di agosto e porterà, se tutto va bene, per novembre ad attivar gli autovelox. I limiti di velocità da rispettare sono di 70 chilometri orari su via della Libertà, prosecuzione del ponte della Libertà dove vige lo stesso, identico, limite. Si potrà correre fino a 90 chilometri orari invece su via Martiri della Libertà. Molti oggi corrono a 130 all’ora. Troppo. La tolleranza è minima, massimo un chilometro, sul ponte della Libertà. Quindi, attenzione.

Prevenzione. Per molti automobilisti e associazioni dei consumatori gli autovelox sono lo strumento usato dal Comune per «fare cassa»: nel 2015 gli impianti fissi hanno rilevato oltre 102 mila sanzioni (contro le 73 mila del 2014). Il Comune, dalle sanzioni al codice della strada ha incassato nel 2015 quasi 9 milioni e 800 mila euro. «Gli autovelox vengono posizionati sulle strade dove si corre di più e dove si sono verificati incidenti mortali. Agiamo per prevenire altri incidenti, quindi», spiega il comandante della Polizia Municipale, Marco Agostini.

Accordo con Veneto strade. L’avvio passa per una convenzione con Veneto Strade, che gestisce queste due viabilità, e a cui andranno una parte di proventi. Il consiglio comunale a settembre approverà l’accordo. E ci sono novità per l’utilizzo dei proventi: «È previsto infatti che Veneto Strade usi quelle somme per la completa asfaltatura del ponte della Libertà e la sistemazione, con una terza corsia di svolta, dell’incrocio di via Porto di Cavergnago, altro punto pericolosissimo della viabilità», dice Agostini. Insomma i proventi delle odiatissime multe verranno reinvestiti in sicurezza.

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