L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 16 agosto 2016

Autovelox usati per ulteriore tassa dal momento che i limiti di velocità sono irreali

“La Provincia fa cassa a spese dei contribuenti per sistemare le strade”

Il sindaco di Cosseria chiede aiuto al prefetto



L’autovelox sistemato a Cosseria rende come un bancomat

14/08/2016
MAURO CAMOIRANO
COSSERIA

Autovelox, Cosseria non ci sta e il sindaco chiede un incontro urgente con il prefetto e l’assessore regionale Berrino. Intanto, però, è polemica sull’esposto inviato in prefettura dal Comitato. Così come si chiede al consigliere provinciale Amedeo Fracchia «dimostri che non intendete solo far cassa». Il sindaco Roberto Molinaro non usa mezzi termini: «E’ vergognoso che un ente in dismissione come la Provincia intenda tartassare i cittadini per recuperare i soldi per la manutenzione delle strade. E nel farlo dia la colpa a Cosseria. Lo scenario delle strade provinciali, e della Sp 42 di Cosseria, è desolante: buche, guardrail da sostituire, cartelli obosleti o nascosti. E devono pagare gli automobilisti? Dando la colpa a Cosseria, come se fossimo un feudo medievale che ha chiesto di far pagare dazio per il passaggio. Noi non vediamo un centesimo di quei soldi. E mi chiedo: siamo riusciti a raggiungere quasi l’80% di differenziata senza elevare una sola multa, possibile che non ci fossero altre soluzioni?». Quindi Molinaro annuncia: «Chiederò con urgenza un incontro in prefettura con tutte le autorità coinvolte e un incontro con l’Assessore Regionale alla viabilità, Berrino. Non solo, chiedo una copia della scheda tecnica degli autovelox installati». La Provincia osserva: «L’assoluta e conclamata mancanza di sicurezza sulla Sp 42 e sp 28 bis (Case Lidora), percorse da automobilisti irresponsabili e pericolosi che non rispettano le più semplici regole del codice della strada, in particolare non vengono considerati i limiti di velocità previsti, il divieto di sorpasso e il rispetto degli attraversamenti pedonali. Problemi portati più volte all’attenzione dell’amministrazione comunale senza alcun risultato. E quindi invitano il prefetto a prendere una posizione al fine di ristabilire la sicurezza che è un diritto di ogni cittadino». Non solo, come letto dal sindaco durante l’assemblea pubblica, si fa menzione anche della mancanza di controlli da parte delle Forze dell’ordine. Dal Comitato si ribadisce che non si chiedevano autovelox ma interventi strutturali: «Se i due autovelox di Cosseria sono stati piazzati a causa delle lamentele dei residenti, come la mettiamo con gli altri che si stanno piazzando o si progettano di piazzare, a Cadibona, così come alla Pertite, tra Cengio e Millesimo? È evidente che è un modo per fare cassa».

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