L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 agosto 2016

Banca Etruria - funzionari e dirigenti accusati di reato per associazione a delinquere finalizzato alla truffa

Perde i risparmi e denuncia: "Sequestrate i beni degli ex manager di Bancaetruria"

La vicenda è quella del panfilo da 127 metri del cantiere Privilege Yarde, oggi in bancarotta, finanziato anche da prestiti della banca aretina




Redazione Tiscali
La vicenda di Bancaetruria continua a presentare risvolti inediti. Sergio Ceccanti, un risparmiatore che aveva già presentato una querela segnalando “gravi omissioni” da parte della Consob e di Banca d'Italia, ha depositato un'altra denuncia nella quale chiede di accertare il reato di truffa e associazione a delinquere, questa volta contro i dirigenti della banca aretina. Secondo Il Giornale, la vicenda è quella del panfilo da 127 metri del cantiere Privilege Yarde di Civitavecchia, oggi in bancarotta, finanziato anche da prestiti di Bancaetruria, per la quale nel giugno scorso sono stati arrestati Mario La Via e Antonio Battista.

La strada privilegiata

“Sembra che dagli atti di causa - dichiara nella querela Ceccanti  - emerga che dette ingenti somme siano state versate senza alcuna motivazione, semplicemente grazie ad una fitta rete di conoscenze e di favori come fosse una sorta di associazionismo che avrebbe consentito una strada privilegiata”. L'accusa di Ceccanti, che ha visto azzerate le proprie obbligazioni con il bail in, è che la banca “non ha assolutamente tutelato i propri azionisti, preferendo collaborare con imprenditori legati ad essa per motivi” oscuri.

Funzionari sotto accusa

Da qui la richiesta “accertare la condotta delittuosa” per “il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e per tutti gli altri reati ravvisabili”. La denuncia chiama in causa chi ha concesso il prestito al cantiere: il  “funzionario o i funzionari responsabili dell'erogazione del mutuo con modalità quantomeno anomale” ma anche “coloro che anche a livello superiore abbiano autorizzato o comunque omesso tutte le verifiche”. Quindi i dirigenti della banca, che ha avuto come vicepresidente anche il padre del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi. Se il Pm non dovesse archiviare, per i responsabili potrebbe portare anche a misure di restrizione della libertà personale, quindi all'arresto.

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