L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 15 agosto 2016

Google sta progettando di cambiare il nostro mondo digitale

NOVITÀ GOOGLE,

Rivoluzione Google: 'Fuchsia', il nuovo sistema che manderà in pensione Chrome e Android?

Si tratta di vera rivoluzione per Google? Ecco cosa si sa di 'Fuchsia', il nuovo sistema operativo, che potrebbe mandare in pensione Chrome e Android. Progetto in fase di sviluppo.Carlo Pallavicini

Oggi - 15 Agosto 2016, ore 11:51













Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione: Google infatti avrebbe intenzione di lanciare un nuovo sistema operativo, completamente open source e dalle potenzialità ancora non chiare. Si chiama ‘Fuchsia’, almeno per il momento, e non è chiaro ancora cosa la Google voglia farne e come lo voglia utilizzare: sappiamo sicuramente che non sarà basato su Linux e che dovrebbe essere adatto a ogni tipologia di dispositivo, dai computer desktop agli smartphone. Si tratta, comunque, di un progetto ancora allo stadio embrionale e non è sempice comprendere quale ruolo possa avere: già negli ultimi tempi, si era parlato di una possibile fusione tra Chrome e Android – Fuchsia rappresenta proprio il tentativo di questa unificazione? Dovremo mandare in soffittaAndroid e Chrome

Difficile a dirsi, al momento, intanto, però, da quello che sappiamo, il sistema ‘Fuchsia’ dovrebbe essere qualcosa di assolutamente nuovo. Progetto concreto o semplice mossa ‘esplorativa’?

‘Fuchsia’, la rivoluzione Google: quello che sappiamo e quello che possiamo immaginare

Il team coinvolto nel progetto ‘Fuchsia’ è di grande rilievo e quindi sembrerebbe cheGoogle voglia fare sul serio: parliamo infatti di Travis Geiselbrech, Chris McKillop e Brian Swetland, persone che, nel recente passato, hanno lavorato a progetti importanti come NewOS e BeOS fino ad arrivare alla progettazione di sistemi come iOS e WebOS. Insomma, sembra che ‘Fuchsia’ debba essere una sorta di ponte tra l’esperienza da smartphone e l’esperienza da computer desktop: un qualcosa che unifichi l’intero modo di navigare e concepire i device. A quanto ne sappiamo ‘Fuchsia’ non sarà basato sulla piattaforma Linux né su quella Unix, ma avrà a disposizione due kernelassolutamente distinti e che saranno utilizzati a seconda della tipologia di device: quello che promette tanto è il ‘Magenta’ che dovrebbe rendere ‘Fuchsia’ utilizzabile su qualsiasi dispositivo (dotato comunque di processori particolarmente veloci e multicore e di un livello di memoria interna piuttosto alto).

Google Fuchsia: al centro ci sarà l’elemento grafico

Google Fuchsia dovrebbe essere un sistema operativo pensato soprattutto per la dimensione grafica e per l’utilizzazione di applicazioni: innanzitutto, si nota la presenza di Flutter, che permette lo sviluppo di applicazione per Android e iOS; in secondo luogo, si utilizzerà il nuovo motore creato dalla Google e chiamato Escher che sembra promettere un rendering grafico di livello molto elevato. Insomma, il progetto ha grandi nomi e grandi potenzialità: non è chiaro però quale piossa essere la sua funzione e perché la Google abbia deciso di investire tempo e denaro in questo progetto. Secondo i più avvertiti analisti, potrebbe anche trattarsi di uno di quei progetti a cuiGoogle dà inizio e che non vedono però mai la luce.

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