L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 16 agosto 2016

Ideologia Gender serve per abbattere valori come la famiglia, la solidarietà, la fiducia nell'altro, tutti devono essere soli nel capitalismo, uomini senza anima che devono solo consumare

Colombia. In piazza manifestazione di popolo contro l’ideologia gender

Pubblicato il 15 agosto 2016 da Francesco Filipazzi
Cpi0_p_XEAA6Zob-740x493-700x410[1]La Chiesa cattolica porta in piazza un milione di persone, per dire no all’insegnamento “di genere” nelle scuole. Accade in Colombia dove la popolazione non ha accettato l’inserimento, da parte del ministro dell’istruzione Gina Parody, dei principi dell’ideologia gender nei programmi scolastici. Alle manifestazioni hanno partecipato i genitori degli studenti, ma anche insegnanti e presidi, per difendere i bambini da lezioni che secondo loro potrebbero togliere loro l’innocenza dell’infanzia. Il simbolo della manifestazione sono state le vesti bianche, simbolo di purezza. La pietra dello scandalo è un vademecum, molto simile a quelli emessi dai ministeri europei, dove si invitano gli insegnanti a spiegare che non esiste un solo tipo di famiglia o che non si nasce maschi o femmine (si può decidere).
In prima linea il cardinale Rubén Salazar Gómez, arcivescovo di Bogotà. “Noi respingiamo la promozione dell’ideologia di genere nell’educazione nazionale – ha spiegato il – perché si tratta di un’ideologia che distrugge l’essere umano, privandolo del contenuto fondamentale della complementarietà tra maschio e femmina”.
In tutto il paese ci sono state manifestazioni molto partecipate. Ora si attende una reazione da parte del governo, magari con un dietrofront…

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