L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 agosto 2016

Il Politicamente Corretto comincia ad avere una crisi di coscienza

Islam: Bonfrisco, Europa ridotta a colabrodo per rinuncia sua cultura

17 ago 2016 ore 14:48

Roma, 17 ago. (AdnKronos) - "Se difenderemo le donne islamiche dalla sopraffazione e la violenza dei simboli come il burqa, saranno le donne islamiche ad annientare il radicalismo che semina terrore. Alfano confonde: è stata proprio la politica dell'integrazione assurda, anche a costo della rinuncia alla nostra cultura occidentale, a ridurre l'Europa ad un colabrodo". Lo afferma Anna Cinzia Bonfrisco, capogruppo dei Conservatori e riformisti in Senato.

"La Francia scopre a sue spese -aggiunge- gli errori di un pensiero prevalente nella sinistra europea per cui l'accoglienza viene prima della nostra cultura, anche religiosa. Chi fa finta di non vedere a cosa sono costrette, anche nelle nostre città, le donne immigrate compie il tragico errore di non capire che se noi libereremo, con leggi severe, le donne immigrate dal burqa come dall'infibulazione o dalla segregazione, loro saranno il principale motore per l'isolamento del radicalismo islamico di cui sono le prime vittime. La difesa di genere, tanto cara alla sinistra, si è sottomessa all'islam. Guai a seguire quel modello. Persino la Francia lo ha capito".

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