L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 agosto 2016

Il Politicamente Corretto vuole dare un lavoro ai migranti e niente agli italiani

Morcone propone lavoro per i profughi, Lega lo attacca
D'accordo il ministro Alfano, ma 'dare la precedenza agli italiani'


Immigrazione: Fregata Euro soccorre due barconi con 956 profughi /Archivio © ANSA/ANSA

Redazione ANSA
18 agosto 201619:50NEWS

E' polemica per la proposta del prefetto Morcone, capo del dipartimento Immigrazione del ministero dell'Interno, di affidare ai migranti lavori utili. Parlando dei migranti 'che sono legittimamente sul nostro suolo, i rifugiati o chi ha già presentato la richiesta di asilo, Morcone osserva: 'Non possiamo più lasciarli in attesa di un destino che cada dall'alto, ad abbrutirsi passando la giornata ad attendere il pranzo e la cena'. Immediato il no della lega che parla di proposta 'folle e inaccettabile'. Sì condizionato di Alfano, ma 'la regola è che nei lavori si dà sempre e comunque precedenza agli italiani'.

Alfano, sì a lavoro profughi ma prima italiani "Occorre che i profughi diano una mano d'aiuto nelle città in cui vivono, attraverso convenzioni con associazioni di volontariato e realizzando risultati che possano essere di utilità sociale. Ma la regola è che nei lavori si dà sempre e comunque precedenza agli italiani". Così il ministro dell'interno, Angelino Alfano, commenta la proposta del capo dipartimento immigrazione, Mario Morcone. "Bisogna evitare - ha spiegato Alfano - che queste persone passino il tempo ad aspettare i pasti e che appaiano un peso per le comunità, che possono pensare che i profughi stanno qui all'infinito senza fare nulla". Naturalmente, ha aggiunto, questa spesa "va scomputata dai costi di accoglienza, deve essere a saldo invariato riguardo ai costi per la comunità".

Calderoli, da Morcone proposta folle e inaccettabile "Impiegare gli immigrati richiedenti asilo in lavori socialmente utili, retribuirli e dare così loro una corsia preferenziale per essere accolti? La proposta del prefetto Morcone è folle e inaccettabile: in un Paese dove la disoccupazione generale è oltre l'11% e quella giovanile si aggira sul 35% la priorità deve essere dare lavoro ai nostri disoccupati e ai nostri giovani e non a chi, nel 90% dei casi, è qui da irregolare e verrà espulso al termine dell'iter burocratico della sua domanda di protezione". Lo afferma Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord secondo il quale è "ancora più folle e inaccettabile è la proposta di voler premiare questi immigrati che si impegneranno nei lavori socialmente utili con una sorta di corsia preferenziale ad hoc estendendo loro lo strumento della protezione per fini umanitari, da riservare a soggetti deboli, come bambini, donne o malati: questo sarebbe il cavallo di Troia per far restare qui tutti i richiedenti asilo. Assurdo". "Vorremmo poi capire perché Morcone, un Prefetto, un semplice funzionario dello Stato - aggiunge Calderoli -, continui ad andare sui giornali a proporre le sue ricette per il Paese e a sibilare ordini e velate minacce ai sindaci che non seguono la sua linea: avevamo capito che il ministro degli Interni fosse un tale Angelino Alfano, non questo Morcone, ma forse sbagliavamo...". Polemico anche Matteo Salvini "Vallo a spiegare a uno dei 4 milioni di italiani disoccupati... Questo è fuori, io lo licenzierei e lo metterei su un barcone!" ha scritto su Facebook il segretario della Lega Nord.

Gasparri, assunzioni? Governo in grande confusione "Le proposte del governo segnalano una grande confusione. Dal Viminale Morcone ci fa sapere che vorrebbe assumere tutti i clandestini in Italia invece di dare occupazione ai nostri connazionali. Il ministro della Giustizia Orlando, che aveva ammesso l'ingresso di numerosi terroristi in Italia, vorrebbe espulsioni più rapide. In realtà il Viminale più che il ministero dell'Interno italiano, con Morcone sembra il ministero dell'Africa". Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI). "Dovremmo espellere tutti quelli che non hanno diritto a rimanere da noi e mandare via insieme a loro anche uno come Morcone, protagonista di candidature politiche fallite sotto le insegne del Pd e manovratore di mille regimi. Già prefetto-baby grazie alle raccomandazioni di De Mita, occupa ancora indebitamente le stanze del Viminale. Alfano dia aria nuova a quelle stanze. Le faccia occupare da chi espelle clandestini, non da chi li vuole assumere dando loro il lavoro che manca agli italiani".

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