L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 agosto 2016

Laser la nuova arma del futuro ha bisogno di miliardi per essere implementata

DIFESA USA: CHIESTI 35 MILIARDI DI DOLLARI PER UN NUOVO SCUDO ANTI-MISSILE LASER

(di Franco Iacch)
18/08/16 
Il Pentagono ha chiesto al Congresso 34.87 miliardi di dollari per sviluppare un dimostratore tecnologico equipaggiato con un sistema laser in grado di abbattere un missile balistico intercontinentale. La richiesta di finanziamento è spalmata in quattro anni, dal 2017 al 2021 (FY). L'obiettivo del Pentagono è quello di ridurre le dimensioni e il peso dei laser esistenti, strada che i militari battono da decenni.
A differenza dei missili, un laser anti-missile tenterebbe di intercettare il vettore a differenti quote, come nella fase di spinta o poco prima del rilascio delle testate nell’orbita terrestre.
La teoria è la medesima concettualizzata dallaMissile Defense Agency con il programmaAirborne Laser (foto sotto) poi cancellato. Nell’inverosimile programma della MDA, gli Usa sarebbero stati protetti da una flotta di cento Boeing 747 altamente modificati ed armati con laser in grado di distruggere i missili nemici a differenti quote. Oltre al problema prettamente economico, i test hanno evidenziato le lacune del sistema che per avere speranze di colpire i missili, avrebbe dovuto volare 24 ore su 24 a ridosso dei confini nemici. Il laser poi, aveva un raggio d’azione limitato ed una gittata inferiore alle aspettative. Infine, i 747 avrebbero dovuto volare con una scorta in quanto costantemente indifesi dai missili anti-aerei e dai caccia nemici. Il programma è stato annullato nel 2012, dopo un decennio di sperimentazioni. Costo complessivo: 5,3 miliardi dollari.
Il Pentagono ritiene la tecnologia laser abbastanza matura per implementarla sui droni in grado di volare a 65 mila piedi di altezza per lunghi periodi. La Missile Defense Agency conta di testare un Reaper equipaggiato con laser entro il 2021. Tecnicamente è molto più facile adattare un'arma laser su un vettore terrestre o su una nave della Marina. Basti pensare alla prima e unica arma laser operativa al mondo installata sulla USS Ponce, nave da 17.000 tonnellate.
Analizzando il fine tattico dei laser per l'Esercito, il Corpo dei Marine e la Marina, come l’High-Energy Laser Mobile Demonstrator, il Ground-Based Air Defense e il Laser Weapon System, si intuisce che sono stati progettati per fine difensivi. L'obiettivo finale è un laser con la potenza e la capacità (quindi la portata) di abbattere i missili balistici e da crociera in arrivo, proteggere una base, unità di terra o una task force navale.
L’Air Force spinge per un laser multiuso: armi difensive / offensive che possano sparare in modalità a basso consumo per l'auto-difesa, in modalità offensiva non letale (per bruciare sensori o motori) ed, infine, in modalità letale.
Considerando l’attuale tecnologia, i laser potrebbero essere utilizzati per la difesa tattica a terra, ad esempio inquadrati nei sistemi Avenger oIron Dome.
(foto: U.S. Missile Defense Agency)

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