L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 16 agosto 2016

NoTav - imbecilli al governo, magistrati proni

15 agosto 2016 at 23:04
14/08, notte dei fuochi No Tav. Polizia nervosa e idranti a Chiomonte (FOTO e VIDEO)



Si è conclusa verso mezzanotte la notte dei fuochi No Tav, tradizionale appuntamento del movimento a ridosso del cantiere di Chiomonte.

In centinaia infatti ci si è ritrovati nei pressi della centrale elettrica, con i jersey a sbarrare la strada e un imponente dispositivo di forze dell’ordine in divisa e non.

Molta agitazione tra le guardie del cantiere nel tentativo, fallito per ore e ore, di spegnere i falò accessi dai No Tav in due punti (uno a ridosso del jersey e l’altro appena prima del ponte).

Idranti, svuotati e riempiti più volte, e manichette a mano non hanno raggiunto l’obiettivo di spegnere il calore del fuoco No Tav che ha circondato il cantiere.

Se da un lato abbiamo quindi osservato spocchia e incompetenza (evidentemente nessuno dei dirigenti della questura ivi presenti ha mai seguito un corso anticendio), dall’altro i No Tav si sono ritrovati e divertiti per alcune ore.

La cena condivisa che ha preceduto l’accensione dei fuochi ha raccolto dei fondi per Luca e Giuliano, ancora detenuti presso il carcere delle Vallette.

A loro e a tutti gli altri privati della loro libertà, anche se parzialmente, va il pensiero di questa notte di mezza estate.

Liberi tutti/e! Liberi subito!


http://www.notav.info/post/1408-notte-dei-fuochi-no-tav-polizia-nervosa-e-idranti-a-chiomonte-foto-e-video/

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