L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 agosto 2016

Siria&Parigi&Bruxelles&Nizza - dopo la Turchia anche la Cina blinda Damasco

24ORE

19:31

Siria, anche la Cina ha deciso di sostenere Assad

Pechino, 16 ago. - Nuova possibile svolta nello scenario siriano. La Cina, seconda potenza economica mondiale e ormai militare, muove i primi passi per unirsi alla collaudata alleanza russo-iraniana a sostegno del regime di Damasco, di cui potrebbe diventare il terzo significativo partner. Non siamo al livello di Mosca, che intervenendo militarmente il 30 settembre scorso ha cambiato il corso della guerra in Siria, salvando Bashar Assad, ma quasi ci siamo. Pechino finora si era concentrata militarmente solo sulle dispute nel Mar Cinese Meridionale e Orientale ed era stata attenta ad allargare e rafforzare sempre piu' la sfera di influenza in Africa con gli investimenti multimiliardari. Ma si era sempre tenuta lontana - salvo auspicare generiche soluzioni diplomatiche a qualsiasi fronte aperto - dal caos mediorientale. Ora per la prima volta ha reso noto che intende fornire aiuti umanitari ed addestramento alle forze armate del governo siriano. Lo ha annunciato l'ammiraglio Guan Youfeu, direttore della cooperazione internazionale della Commissione Centrale Militare (i vertici delle forze armate al cui apice siede il presidente Xi Jinping) a Damasco dove ha incontrato il vicepremier e ministro della Difesa, Fahd Jassem al Freij. Lo riferisce l'agenzia ufficiale Xinhua. Guan ha anche incontrato - non casualmente - a Damasco il generale di corpo d'armata russo Serghei Charkov, il cui incarico ufficiale in Siria e' quello di responsabile del centro russo per la riconciliazioni tra le parti belligeranti. La Cina aveva mosso a marzo un primo passo di avvicinamento al regime siriano nominando significativamente Xie Xiaoyan, ambasciatore a Teheran - l'Iran e' il secondo grande alleato di Assad insieme alla Russia e alle milizie sciite libanesi Hezbollah - inviato speciale in Siria. .

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