L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 5 ottobre 2016

Banca Etruria - Rossi dormiente

Si toglie la vita dopo aver perso i risparmi: il caso di Luigino D’angelo arriva in procura ad Arezzo
E’ stato infatti Carlo Ricci Barbini, il legale che rappresenta la moglie della vittima, a depositare la sua nomina al capo dei magistrati aretini, Roberto Rossi in vista di un eventuale costituzione di parte civile.

Redazione Arezzo Notizie

 3 ottobre 2016 18:51 | Pubblicato in Cronaca, Arezzo



Si era tolto la vita, a quanto pare, dopo aver perso 110mila euro investite in obbligazioni subordinate della vecchia Banca Etruria.
La storia è quella di Luigino D’angelo pensionato che il 28 novembre scorso si è suicidato a causa – sembra – delle pesanti perdite economiche.
La vicenda è tornata alla ribalta mediatica proprio in queste ore sulle colonne virtuali del quotidiano nazionale Il Tempo.
Sulla vicenda subito dopo la tragedia, la procura di Civitavecchia aveva aperto un fascicolo per fare chiarezza circa le cause che avevano indotto il 68enne a prendere la decisione. Adesso le carte però potrebbero arrivare anche ad Arezzo.
E’ stato infatti Carlo Ricci Barbini, il legale che rappresenta la moglie della vittima, a depositare la sua nomina al capo dei magistrati aretini, Roberto Rossi in vista di un eventuale costituzione di parte civile.

Se infatti dovesse essere dimostrato che a ordinare la vendita dei bond subordinati rischiosi furono gli stessi vertici di Banca Etruria, Luigino, come gli altri risparmiatori truffati, verrebbe considerato parte lesa.

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