L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 3 ottobre 2016

Banca Etruria - a un anno circa tutto tace sul fronte dell'indagine, Arezzo dorme

02/10/2016 06:03
Banca Etruria
Pensionato suicida Ora indaga anche la procura di Arezzo

Lo scandalo che ha travolto la Banca dell'Etruria e del Lazio era decollato quando, il 28 novembre scorso, Luigino D'angelo si era tolto la vita dopo aver perso tutti i suoi risparmi.

Quelle 110 mila euro svanite nel nulla dopo essere state investite in obbligazioni subordinate avevano portato il pensionato a togliersi la vita. Per questo motivo la procura di Civitavecchia aveva aperto un fascicolo per istigazione al suicidio.

Della vicenda, sulla quale i pubblici ministeri laziali hanno chiesto una proroga di 6 mesi, adesso potrebbe occuparsi anche la procura di Arezzo.

Carlo Ricci Barbini, il legale che rappresenta la moglie della vittima, la signora Lidia, ha infatti depositato la sua nomina al capo dei magistrati aretini, Roberto Rossi. Il tutto in vista di un eventuale costituzione di parte civile.

Se infatti dovesse essere dimostrato che a ordinare la vendita dei bond subordinati rischiosi furono gli stessi vertici di Banca Etruria, Luigino, come gli altri risparmiatori truffati, verrebbe considerato parte lesa. Solo che il pensionato non ha perso solo tutti i suoi risparmi, ma anche la vita.

Così l'ennesima inchiesta condotta dalla procura di Arezzo, in relazione all'istituto di credito vicino alla famiglia del ministro Elena Boschi, potrebbe ampliarsi.

Nessun commento:

Posta un commento