L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 19 ottobre 2016

Calbira dove si cerca di mantenere l'identità

I tesori (culturali) di Zagarise

Cinque giorni di musica, arte e trekking poetici per il festival "Il giardino delle Esperidi". Tra gli ospiti Pino Aprile e Gianni Amelio
Martedì, 18 Ottobre 2016 18:54 Pubblicato in Cultura e spettacoli
I tesori (culturali) di Zagarise
ZAGARISE In Calabria ci sono paesi dove il tempo sembra essersi fermato e i ritmi della contemporaneità sono lontani. Sono realtà nascoste nell'entroterra, protette dagli alberi e dalle montagne. E se si è fortunati, dal punto più alto, si riesce a scorgere anche il mare all'orizzonte. In genere hanno poco più di mille abitanti, a volte neanche ci arrivano, ma riescono ugualmente a conservare tradizioni, cultura e soprattutto le bellezze.
Zagarise, in provincia di Catanzaro, è un po' tutto questo. La sua comunità ha deciso di non arrendersi alla dispersione del tempo a cui molte piccole realtà sono spesso soggette. I suoi abitanti hanno deciso di prendersi cura di questi luoghi e della loro identità, affinché non vada dispersa. Nasce in questi luoghi il festival "Il giardino delle Esperidi", che più che un progetto o un'iniziativa, gli organizzatori lo definiscono un'esperienza. Una serie di eventi per vivere la genuinità dei luoghi attraverso la musica, il teatro, la letteratura e il cibo ma anche momenti di riflessioni e di confronto. Dopo i numeri positivi dello scorso anno, la piccola comunità della Presila catanzarese, quest'anno ci riprova. Cinque giorni, dal 19 al 23 ottobre, con un ricco programma che coinvolgerà anche i comuni limitrofi. Magisano e Albi, infatti, hanno deciso di aderire al progetto. «Una filiera culturale, turistica e produttiva – l'hanno definita gli organizzatori dell'evento – che vede una reale possibilità non solo di migliorare la qualità della vita dei residenti, ma soprattutto di attuare una concreta valorizzazione dei luoghi e dei prodotti del territorio». E di luoghi e di prodotti da offrirne, questi territori ne hanno molti. Dalla Torre normanna, entrata nel "Circuito regionale dei castelli calabresi" risalente al tredicesimo secolo, al Museo d'arte sacra e il Museo dell'olio e della civiltà contadina e tanto altro ancora. Ma Zagarise, con il suo centro storico risalente all'anno mille, ad oggi è una delle realtà che ospita uno dei primi alberghi diffusi in Italia, la nuova forma di ospitalità che sta prendendo piede anche nella nostra regione. E poi percorsi immersi interamente nella natura, grazie alla fitta vegetazione e all'area delle Valli Cupe, fatta di canyon, cascate e ruscelli. «Si svolgeranno dei veri e proprio trekking poetici, sugli antichi sentieri dei briganti, che l'anno scorso hanno riscosso un grande successo, attraverso posti sconosciuti, come la grotta rosa a Magisano – ha spiegato Maria Faragò, direttore artistico dell'evento –. I percorsi saranno accompagnati da artisti, musicisti, poeti e intellettuali che intratterranno i partecipanti durante "pic-nic d'autore", un'altra novità che abbiamo introdotto oltre ai consueti incontri».
La soddisfazione da parte dell'amministrazione comunale traspare dalle parole del sindaco di Zagarise Domenico Gallelli. «Abbiamo cercato di valorizzare i luoghi e le tradizioni in un'ottica diversa rispetto al solito. Quest'anno abbiamo cercato di valorizzare soprattutto le risorse e le energie del comprensorio con una partecipazione condivisa delle altre amministrazioni». Un patrimonio non solo culturale, ma anche naturalistico, che Zagarise ha saputo sfruttare negli anni in modo sostenibile, grazie anche alla sua posizione, è diventata una realtà virtuosa. Una «meta di pellegrinaggio di amministratori proveniente dal resto d'Italia ispirati dalle best practices messe in atto dal piccolo centro», scrive in un articolo il Sole 24 ore in cui viene raccontato dell'utilizzo di un depuratore all'ozono e di un compostatore meccanico per rifiuti organici.
Tra gli ospiti che interverranno, il giornalista Pino Aprile, Mauro Minervino, Gianni Amelio, in veste di scrittore, Gianfranco Angelucci e Angelo Ferracuti. L'Associazione Pensando meridiano allestirà un cantiere-evento per riqualificare un'antica fonte del paese con 'aiuto di giovani architetti. Non mancherà la musica, tanta e variegata. Da quella tradizionale di Mimmo Cavallaro al il blues dei NoirCol e Massimo Garritano, fino alle melodie antiche di Caterina Pontrandolfo.

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