L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 14 ottobre 2016

Cambiamento costituzionale - articolo 70 scritto con i piedi e dal contenuto che è generatore di conflitti d'interessi tra le due camere

Ainis, art.70 non piacerebbe costituenti
Figli di un'Italia povera ebbero molta cura delle parole


© ANSA
Redazione ANSAFIRENZE
13 ottobre 201618:34NEWS

Michele Ainis

(ANSA) - FIRENZE, 13 OTT - "I padri costituenti 70 anni fa, pur essendo figli di un'Italia più povera e con tanti analfabeti ebbero molta cura delle parole stilando la nostra Carta. Quella cura si è persa. Il nuovo art 70 della riforma sale dalle originarie nove parole a oltre quattrocento, cita altri 13 articoli della Costituzione e dobbiamo dirlo, è scritto con stile da milleproroghe. Questo non piacerebbe ai padri costituenti". Lo ha detto il costituzionalista Michele Ainis intervenendo dal palco del teatro Verdi di Firenze nella giornata inaugurale del festival delle Generazioni organizzato dalla sigla pensionati della Cisl.

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