L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 21 ottobre 2016

CETA - solo degli euroimbecilli possono accettare questo accordo

Il destino del CETA passa per la Vallonia



L'approvazione dell'accordo commerciale tra UE e Canada (CETA) da parte degli Stati membri dell'UE è stato rinviato al vertice di Giovedi dei leader europei a Bruxelles dal momento che i ministri del commercio dell'Unione europea non sono riusciti ieri a superare le obiezioni dell' amministrazione regionale vallone del Belgio. 

EUobserver riferisce che il Belgio ha tempo fino alla fine del summit di due giorni per dare la sua autorizzazione, ma il leader regionale della Vallonia, Jean Magnette, ha respinto tale termine, dicendo "non saremo in grado di firmare prima di Venerdì" e denunciando apertamente di aver ricevuto "pressioni" .

L'accordo commerciale avrebbe dovuto essere approvato ieri dai ministri dell'UE, prima del vertice UE-Canada del 27 ottobre, in cui dovrebbe essere firmato dal primo ministro canadese, Justin Trudeau, e il commissario Ue al commercio, Cecilia Malmström.
Tuttavia, il Canada ha segnalato che a meno che l'opposizione all'interna agli Stati membri dell'UE non sarà superata, Trudeau non sarà presente al vertice a fine mese.

Separatamente, la Malmström ha commentato: "Si tratta della credibilità dell'UE di condurre offerte commerciali ... se non siamo in grado di farlo con il Canada, non credo che possiamo fare con il Regno Unito." 

Stephen Booth di Open Europe ha commentato, "Questo è più di un semplice incidente di percorso imbarazzante. E' l'ultimo dei tanti segnali che la globalizzazione e il libero commercio sono sempre più sotto pressione politica e l'UE sta trovando molte difficoltà nel concludere tali accordi". .

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